Oggi l’autopsia sul corpo del tunisino travolto dal treno. Ferito anche l’amico

La tragedia di sabato notte
Il 23enne, in compagnia di due connazionali, stava percorrendo la massicciata nei pressi della Napoleona
Verrà affidato questa mattina l’incarico per l’autopsia sul corpo di Souheil Ajouli, il 23enne tunisino morto travolto dal treno Zurigo-Milano in transito da Como nella notte tra sabato e domenica.
Il giovane, identificato solo grazie ad un permesso di lavoro in Svizzera, stava camminando con due amici lungo la massicciata della ferrovia per raggiungere una casa diroccata dove passare la notte nel tentativo di proteggersi dal freddo. Qui, all’altezza della Napoleona, i ragazzi hanno visto
e sentito sopraggiungere il treno; cercando di evitarlo si sono buttati nella scarpata che costeggia la massicciata.
I due amici si sono salvati, mentre per il 23enne non c’è stato scampo. Il suo corpo è stato trovato a un centinaio di metri di distanza, tra gli arbusti, dopo una lunga ricerca. Il magistrato di turno in procura a Como, la dottoressa Simona De Salvo, ha chiesto alla polizia di effettuare i rilievi sul posto per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Accertamenti che hanno imposto il fermo del treno per un paio di ore. Oggi, invece, lo stesso magistrato dovrebbe conferire all’anatomopatologo dell’ospedale Sant’Anna, Giovanni Scola, l’incarico per l’autopsia. Solo in seguito il fascicolo verrà chiuso come una nuova tragedia della solitudine di questo inverno, dopo il recente decesso della donna moldava trovata morta sulle pendici del Baradello mentre cercava di proteggersi dal freddo.
Anche uno dei due amici del 23enne tunisino è finito all’ospedale in seguito alla caduta per evitare il treno: il 21enne, che risiede in città, ha riportato contusioni alla spalla, alla mano e al piede sinistro. I medici l’hanno dimesso con una prognosi di tre giorni. Lo stesso giovane è poi stato preso in consegna dalle forze dell’ordine perché spiegasse la dinamica dell’accaduto.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La massicciata ferroviaria sotto via Napoleona, a Camerlata, dove si è verificato il tragico investimento che è costato la vita a un tunisino (Mv)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.