Oggi Renzi a Cernobbio per l’Ambrosetti. Sul tavolo anche il problema migranti

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Non è un Ambrosetti qualsiasi quello che si apre oggi a Villa D’Este di Cernobbio, a poche centinaia di metri dal confine con la Svizzera e dalla stazione di Como San Giovanni, dove da otre un mese stazionano quasi 500 migranti in una tendopoli di fortuna. Potrebbe intervenire su questo tema stamattina anche il premier Matteo Renzi, atteso a Villa D’Este alle 11.30 per la prima giornata del workshop con il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan prima di volare a Hangzhou per partecipare al G20.

Nella tre giorni di dibattiti con i rappresentanti internazionali si dovrà fare il punto sugli scenari geopolitici, con focus sulla Brexit, l’Islam e proprio i migranti. Domani arriverà il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ma sono attesi pure Maria Elena Boschi, Carlo Calenda, Giuliano Poletti, Andrea Orlando e Stefania Giannini e, domenica, uno dei leader dell’opposizione intransigente verso l’immigrazione, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini con il presidente regionale Roberto Maroni. Il tema dei migranti continua a tenere banco anche a livello locale.

Questa mattina è previsto un incontro al Centro Cardinal Ferrari per commentare un documento rivolto proprio alle autorità del Forum Ambrosetti.

Pronto anche un altro documento, redatto durante l’incontro comasco del dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani. “Migranti: Basta con l’emergenzialismo!” il titolo del testo. «Da più di un mese, a Como è scoppiata un’emergenza umanitaria causata dalla decisione della Svizzera di chiudere i confini. Circa 500 migranti vivono accampati nei pressi della stazione ferroviaria – si legge nel documento – Grazie all’impegno di cittadini, gruppi e associazioni, la città ha reagito all’insegna della solidarietà». «Ma il problema resta prosegue il comunicato – e in assenza di un’iniziativa nazionale ed europea, è destinato ad aggravarsi.

Per questo, ieri 30 agosto 2016, mentre nel Mediterraneo venivano salvate altre 3.000 persone, la presidenza del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani si è riunita a Como per riflettere su questa ennesima crisi e mettere fine alla logica dell’emergenza che ancora oggi impedisce una gestione seria e responsabile del problema».

«Le proposte emerse verranno approfondite nelle prossime settimane e presentate il prossimo 9 ottobre nel corso della Marcia Perugia-Assisi della pace e della fraternità. Tutti gli enti locali sono invitati a condividere le buone pratiche realizzate e a segnalare le criticità che devono essere affrontate. La riunione di Como si è conclusa con la redazione dell’appello: “Basta con l’emergenzialismo!”», conclude il documento.

P.An.

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