Oggi si è celebrata la festa di Sant’Anna, patrona dell’ospedale  di San Fermo della Battaglia

La messa, in auditorium, è stata concelebrata da don Alberto Pini, vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi di Como, da Salvatore La Sala, diacono, medico di medicina generale e direttore dell’ufficio Pastorale della Salute, padre Alessandro Viganò, camilliano, superiore della Cappellania ospedaliera e da padre Chrispino Wasike, camilliano della Cappellania ospedaliera.

All’ospedale Sant’Anna si è celebrata oggi la festa di Sant’Anna, ricorrenza che cade, appunto, il 26 luglio. Le disposizioni legate all’emergenza Coronavirus hanno imposto anche per quest’anno una celebrazione in forma ristretta. La messa, in auditorium, è stata concelebrata da don Alberto Pini, vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi di Como, da Salvatore La Sala, diacono, medico di medicina generale e direttore dell’ufficio Pastorale della Salute, padre Alessandro Viganò, camilliano, superiore della Cappellania ospedaliera e da padre Chrispino Wasike, camilliano della Cappellania ospedaliera. E’ quindi seguito l’intervento del direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi che ha sottolineato “il doveroso riconoscimento dovuto a tutto il personale per l’impegno profuso nelle attività di contrasto alla pandemia che vedono coinvolta Asst Lariana”. Il dottor Angelo Corso, direttore dell’unità operativa di Medicina Nucleare, ha presentato il caso di una paziente trattata all’ospedale Sant’Anna per un’encefalite post Covid che è stato pubblicato sul numero di agosto del Journal of Nuclear Medicine. La cerimonia si è chiusa con il conferimento del titolo di direttore emerito alla dottoressa Anna Michetti, per vent’anni alla guida della Direzione aziendale delle professioni socio-sanitarie di Asst Lariana, premio assegnato “quale segno di riconoscimento per la professionalità, l’umanità e la disponibilità che ne hanno caratterizzato l’operato. La passione e l’impegno che ha profuso nel corso dei vent’anni vissuti insieme siano da esempio per tutti i collaboratori della nostra comunità”.

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