Olgiate, motociclista travolto e ucciso da un’auto pirata. Si costituisce tunisino di 45 anni

polizia

Gravissimo incidente a Olgiate Comasco e dopo una giornata di “caccia all’automobilista pirata” che avrebbe investito e ucciso un motociclista e sarebbe poi fuggito si è costituito ieri sera un cittadino tunisino di 45 anni. Si è presentato al comando della polizia locale di Olgiate accompagnato da un avvocato. La sua auto sarebbe stata immortalata dalle telecamere di almeno due comuni.

Il comandante della polizia locale, il commissario capo Mario Fioravanti nell’immediatezza dello scontro aveva dichiarato: “Si costituisca al più presto”.
Lo schianto è avvenuto ieri attorno a mezzogiorno sulla provinciale. Secondo quanto riferito da un testimone alla polizia locale, un automobilista proveniente da Lurate Caccivio, prima dell’incrocio con via XXV aprile avrebbe accostato e poi sarebbe ripartito poco dopo, facendo inversione di marcia e investendo in pieno un motociclista che sopraggiungeva proprio in quel momento. Dopo il devastante impatto, l’automobilista si sarebbe allontanato velocemente, senza chiamare i soccorsi.

E’ stato lo stesso testimone a chiamare il 112 e ad intervenire per primo. Le condizioni del motociclista, un 54enne della provincia di Varese, sono apparse subito gravissime. E’ stato soccorso dall’automedica del 118 e da un’ambulanza della Croce Rossa di Lurate Caccivio ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, dove è purtroppo morto poco dopo il ricovero.

“La dinamica dell’incidente è abbastanza chiara, anche se naturalmente proseguono gli accertamenti – aveva sottolineato il comandante della polizia locale di Olgiate – Invitiamo chiunque abbia assistito all’incidente o abbia elementi utili a ricostruire l’accaduto a rivolgersi al nostro comando”. Un appello poi all’automobilista che ha causato l’incidente: “Si costituisca, anche con un legale – ripete il commissario capo Fioravanti – Più passa il tempo più si aggrava la sua posizione. Abbiamo comunque già avviato le ricerche grazie al racconto di un testimone e stiamo vagliando anche le immagini delle telecamere della zona”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.