Olimpiadi di Tokyo, l’energia di Simone Anzani. «Italia in campo con qualità, tecnica e cuore»

Simone Anzani

Conto alla rovescia per le Olimpiadi di Tokyo e per il comasco Simone Anzani, classe 1992, convocato con la Nazionale di pallavolo. L’Italia – che a Rio de Janeiro nel 2016 conquistò l’argento – ha come sempre grande considerazione da parte di tutti gli addetti ai lavori.
In Giappone ci sarà prima di tutto un girone preliminare. Gli azzurri guidati da Gianlorenzo Blengini nell’incontro inaugurale affronteranno il Canada (25 luglio). Poi di seguito Polonia (il 27), Giappone (il 29), l’Iran (il 31) e il Venezuela (il 2 agosto).
Il 4, 6 e 8 agosto ci saranno, nell’ordine, quarti, semifinali e finali. L’altro gruppo comprende Brasile, Stati Uniti, Russia, Argentina, Francia, Tunisia.
Simone Anzani arriva a questo impegno dopo una ottima stagione, culminata con la conquista dello scudetto con Civitanova e – soprattutto – un lavoro di anni che è stato premiato dalla convocazione alla più importante competizione sportiva mondiale.

«In questi giorni di preparazione abbiamo pensato a lavorare – ha detto Anzani – La consapevolezza di essere ad una Olimpiade arriverà sul posto, al villaggio, quando inizieremo ad incrociare i nostri colleghi e le migliaia di atleti pronti a confrontarsi in ogni disciplina. Per la carriera di uno sportivo questa è la più importante gratificazione; alla fine sono i migliori esponenti di ogni specialità ad essere chiamati a rappresentare la propria Nazione».

Gli azzurri partono con l’entusiasmo di un’Italia che ha appena festeggiato il successo agli Europei di calcio e che è pronta a fare il tifo per i suoi portacolori nella trasferta giapponese. «La gente ha voglia di sport e di viverlo intensamente – spiega ancora Simone Anzani – soprattutto dopo il brutto periodo che tutti abbiamo passato. E lo sport crea passione».
A proposito di pubblico, l’ultima indicazione dice che saranno Giochi a porte chiuse. «Ma non ne siamo sicuri – spiega l’atleta cresciuto nella Polisportiva Intercomunale di Cagno – Ogni giorno arrivano notizie differenti. Quando saremo là conosceremo la decisione definitiva».
Come detto, l’Italia della pallavolo è sempre destinata a ricoprire un ruolo importante nelle manifestazioni internazionali e l’Olimpiade non fa eccezione. «Adesso tocca a noi – afferma deciso Simone – Abbiamo di fronte una serie di pagine bianche e sta a noi scriverle, rendendole vive con momenti unici ed emozionanti. E, come dico sempre, quando ti metti addosso la maglia tricolore raramente ti presenti ad una competizione soltanto per partecipare».

«Noi non ci nascondiamo – afferma ancora Anzani – Sappiamo che anche le altre squadre saranno competitive, ma noi siamo pronti a mettere in campo in ogni momento qualità, tecnica e cuore per raggiungere l’obiettivo minimo che ci siamo posti, salire sul podio. Dovremo pensare ad una partita alla volta, giornata per giornata. Saremo noi a decidere la storia di questa spedizione».
In conclusione, il centrale azzurro traccia un quadro delle interlocutrici più accreditate: «Penso a Polonia, Brasile, Stati Uniti, Francia. E in questo gruppo non posso non collocare l’Italia: abbiamo le potenzialità e le capacità per dire la nostra».

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