Olimpiadi rinviate. Per gli atleti lariani d’élite ora il mirino è su Tokyo 2021

Premier giapponese Abe

Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021. Ieri l’ufficializzazione della decisione presa dal Cio e causata dall’emergenza mondiale per il Coronavirus. La nuova data non è stata ancora fissata, ma si è detto «entro l’estate».
Subito il presidente del Coni Giovanni Malagò ha avuto parole dedicate agli azzurri che si stavano preparando per l’evento o che stavano cercando di ottenere il pass. «Credo che i nostri campioni, soprattutto quelli più esperti, possano offrire un altro esempio di passione e di determinazione, diventando nel 2021 il simbolo dei Giochi di Tokyo».
Ma a livello comasco, come si presentava la situazione verso Tokyo, prima che arrivasse la pandemia a stravolgere tutto?
Grandi attese erano (e rimangono) riposte sulla marciatrice Anna Eleonora Giorgi, lo scorso anno capace di conquistare la medaglia di bronzo ai Mondiali in Qatar sulla distanza dei 50 chilometri. Una specialità tolta dal programma olimpico, con la cabiatese che era pronta a disputare la competizione sui 20mila metri.
Ai vertici mondiali della scherma, specialità fioretto, rimane sempre Arianna Errigo (un oro e un argento olimpico per lei a Londra 2012). L’atleta cresciuta nella Comense, che ora vive nel Lazio, rimane sempre tra le schermitrici più accreditate assieme alle altre atlete del “Dream team” tricolore.
Un infortunio a un braccio, che tuttora le dà problemi, ha invece frenato il cammino verso Tokyo della ginnasta Martina Rizzelli. Per lei, ora la priorità, al di là dello spostamento dei Giochi, è riprendere la completa funzionalità.
Folto il gruppo dei lariani che fanno parte del Gruppo Olimpico di canottaggio. Con lo spostamento di un anno la quota lariana potrebbe anche aumentare, considerando la crescita di alcuni giovani. All’ultimo raduno a Sabaudia erano stati chiamati Aisha Rocek (Carabinieri-Canottieri Lario), Elisa Mondelli (Moltrasio), Giorgia Pelacchi (Fiamme Rosse-Lario), Sara Bertolasi (Canottieri Milano, nonché dirigente della Lario) e Pietro Willy Ruta (Fiamme Oro). I tecnici federali, con 365 giorni in più, potrebbero tenere monitorata anche la crescita di due emergenti come Nicolas Castelnovo e Jacopo Frigerio della Lario. In questo quadro, va doverosamente ricordato che con la sua barca aveva ottenuto un pass per Tokyo anche Filippo Mondelli (Fiamme Gialle-Moltrasio) ora costretto allo stop per curare un osteosarcoma, che lo ha colpito a una gamba.
C’è poi il gruppo degli sportivi paralimpici, pronti a regalare soddisfazioni al Lario come nelle ultime edizioni dei Giochi. Una pattuglia capitanata dai portacolori della Briantea84, leader nazionale con le sue squadre di atleti con disabilità, e da Paolo Cecchetto, già oro a Rio 2016 nell’handbike e anche nel 2019 ai vertici mondiali della sua specialità.


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