Olio inquinante copre il lago. Cigni e anatre in pericolo. Chiazze davanti all’hangar

Ecologia – Il pericolo per l’ambiente si estende oltre l’area di Tavernola
Possibile causa, la fuoriuscita di liquido da una tintoria
Dopo la fuoriuscita di olio da una cisterna di una tintoria in via Conciliazione l’allarme ambientale si estende. L’incidente, forse causato dal gelo, si è verificato mercoledì scorso.
Il liquido inquinante, che in un primo momento sembrava circoscritto nella zona del molo di Tavernola, ieri è stato notato anche nello specchio d’acqua antistante la funicolare e l’hangar. Timori anche per la salute di cigni e anatre.
Ieri mattina, una pattuglia di agenti di polizia in servizio nella
zona della funicolare ha notato le chiazze scure sulla superficie dell’acqua del lago.
Dalle forze dell’ordine è partita immediatamente la segnalazione agli esperti che da mercoledì scorso lavorano per risolvere il problema dell’olio a Tavernola. In viale Geno sono intervenuti i vigili del fuoco, i tecnici dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’ambiente (Arpa) e gli operatori dell’Axse, l’azienda di Ceriano Laghetto specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali che da giorni lavora davanti all’imbarcadero di Tavernola per contenere i danni. In particolare, per bloccare il gasolio, gli esperti hanno installato apposite barriere di protezione e sparso una particolare polvere biodegradabile e assorbente, in grado di recuperare l’olio che si ferma in superficie.
Dopo aver visto le macchie scure davanti alla funicolare, gli esperti hanno deciso di procedere immediatamente utilizzando la stessa polvere già sparsa a Tavernola nei giorni scorsi. Difficile stabilire con esattezza come il combustibile sia arrivato fino a viale Geno, nonostante la rete di contenimento collocata davanti ai tubi della cisterna. La causa più probabile, secondo gli esperti intervenuti ieri, sarebbe il moto ondoso particolarmente intenso registrato nel lago nei giorni scorsi.
Nel pomeriggio di ieri, preoccupanti chiazze scure sono state notate anche davanti all’hangar dell’Aero Club. Anche in questo caso sembra quasi certo il collegamento con l’incidente di Tavernola. E c’è preoccupazione anche per la salute di cigni e anatre che da sempre trovano rifugio nella spiaggetta proprio accanto all’hangar.
Lavori ancora in corso, intanto, anche a Tavernola, nelle immediate vicinanze della cisterna dalla quale è fuoriuscito il combustibile, circa un migliaio di litri secondo le stime fatte nei giorni scorsi. La sostanza inquinante fuoriuscita dal contenitore è olio diatermico, un prodotto utilizzato per riscaldare i macchinari della tintoria. Il problema è stato originato dalla rottura di un tubo. Secondo i primi accertamenti, il guasto potrebbe essere stato causato dalle rigide temperature dei giorni scorsi.
Gran parte dell’olio è ormai stata recuperata, ma attualmente sono ancora piazzate le barriere davanti alle tubature, per contenere eventuale combustibile che dovesse ancora uscire, nonostante il lavaggio delle condotte effettuato in questi giorni. Dalla cisterna infatti, il liquido inquinante ha raggiunto il lago tramite la rete fognaria. Danni anche al manto stradale di via Conciliazione, rimasta chiusa a lungo per le operazioni di pulizia e ripristino.

Nella foto:
Le anatre e i cigni immortalati ieri nella zona dell’hangar. L’estensione dell’olio inquinante finito nel Lario rappresenta un pericolo (Fkd)

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