Oltrefrontiera si pagano tre diverse imposte. Detrazioni e “moltiplicatore” fanno la differenza

Le differenze tra i due sistemi
Pagare tutti, pagare meno. La differenza tra Italia e Svizzera, molto probabilmente, sta tutta qui: nell’inveramento del motto che raffigura un sistema fiscalmente equo. Dalle nostre parti, l’evasione è dominante. Pagare meno è impossibile fino a quando non tutti, ma anche soltanto una grande parte, decideranno di saldare regolarmente il proprio conto con l’erario.
La ragione dello scarto nei salari, tra Como e Lugano, è in fondo racchiusa nel rapporto instaurato dai contribuenti con il fisco.
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Vediamo, quindi, come funziona oltrefrontiera il sistema della tassazione. Gli svizzeri pagano tre diverse imposte: comunale, cantonale e federale. Complessivamente, la media dell’imposizione non supera il 20%.
I salari vengono versati per intero, il cittadino riceve poi le cartelle esattoriali per posta e provvede a versare il dovuto.
Il sistema delle detrazioni è molto più ampio del nostro. Ad esempio, si possono scalare dal reddito le spese di trasporto casa-lavoro, le spese per il mantenimento dei figli oppure anche il cosiddetto “terzo pilastro”, l’assicurazione previdenziale privata facoltativa che integra quelle obbligatorie (primo e secondo pilastro). Diversamente dai residenti, i frontalieri pagano le imposte alla fonte. Dal monte salario non deducono poi la cassa malati, ovvero la quota di adesione al sistema sanitario.
Altra differenza: in Svizzera le imposte gravano innanzitutto sulle persone giuridiche. Sulla base degli incassi ottenuti dalle imprese, infatti, i Comuni e i Cantoni stabiliscono un “moltiplicatore” per i propri cittadini. Un Comune sul cui territorio sono attive molte aziende potrà avere un moltiplicatore più basso. Al contrario, un Comune a forte tendenza residenziale avrà, con ogni probabilità, un moltiplicatore più alto. Questo sistema innesca un meccanismo di competizione tra Cantoni e Comuni sull’insediamento, ad esempio, di aziende e fabbriche.
Un ulteriore elemento differenzia il fisco elvetico da quello italiano: i contribuenti possono concordare con l’erario una cifra massima e pagare le tasse sulla base del tenore di vita (cosiddetta “trattanda”). Se un cittadino guida una Ferrari, non importa a chi sia intestata l’auto. Ragione per cui tra fisco e contribuente si stabilisce una cifra. Pagata la quale, ogni eventuale guadagno superiore diventa esentasse.

Nella foto:
Le differenze tra i sistemi fiscali italiano e svizzero sono molto numerose

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