Omaggio a Maria Corti nel suo “Carlasc”

Maria Corti

È partito il nuovo corso del Carlasc, la casa intelvese della filologa Maria Corti, diventata un centro culturale internazionale. Motore delle iniziativa di tutela delle memorie intelvesi di Maria Corti è il poeta svizzero Fabio Pusterla, che è stato il principale animatore della rinascita di “Casa Corti” come centro culturale ed è curatore della collana di poesia dell’editore Marcos Y Marcos di Milano.
Maria Corti, la celebre filologa e critica, fondatrice del “Fondo Manoscritti di Autori Contemporanei” dell’Università di Pavia, ha scritto molte sue celebri opere nel buen retiro di Pellio Inferiore, in Valle Intelvi. Infatti, nell’operosa quiete del cinquecentesco castello della famiglia materna, sono nati tra gli altri il romanzo Il ballo dei sapienti edito da Mondadori e i saggi danteschi de La felicità mentale editi da Einaudi. Fabio Pusterla è stato suo allievo ed è autore molto apprezzato con le sue raccolte di poesie e ha firmato con Claudia Patocchi il volume “Cultura e linguaggio della Valle Intelvi”, tratto dalle tesi discusse con Maria Corti all’Università di Pavia “Il dialetto della Valle Intelvi: fonetica storica, fonologia e morfosintassi” e “La ‘Val di Raaf’ e la ‘Val di maesc-tràn’: indagini lessicali ed etnografiche sulla Valle Intelvi”. Un’opera tuttora fondamentale per la conoscenza linguistica e antropologica del territorio della valle comasca. Va ricordato anche che Pusterla ha firmato “Le pietre nere” per i tipi della Lithos di Como con litografia e calcografia dell’artista comasco Alfredo Taroni.
Il libro è realizzato in settanta esemplari numerati e firmati dagli autori ed è un poemetto lirico-narrativo che pone l’accento sui temi ricorrenti dell’autore, uno dei principali esponenti del panorama letterario svizzero, come la natura nei suoi aspetti e valori realistici e al tempo stesso simbolici. Il 5/6 settembre prossimi sarà organizzata salvo imprevisti una giornata e mezza dedicata a Maria Corti in Valle Intelvi. In particolare, la domenica, ci sarà una giornata di studio sul rapporto tra la Corti e i suoi luoghi, che oltre a quelli lariani e ticinesi comprendono il Salento. E si parlerà anche dei luoghi del suo lavoro: l’aula, la casa editrice, i grandi quotidiani.

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