Omaggio ai maestri con candeggina e asfalto

alt Cazzaniga a Latina

(l.m.) Asfalto, candeggina e altri materiali “poveri” figli della civiltà urbana hanno nuova vita grazie all’arte, ed entrano in gioco affinché la memoria non si cancelli.
A Latina, la galleria “Romberg” in viale Le Corbusier 38 (nello spazio espositivo “Roomberg Project Space”, che ha sede nella Torre Maccari) ospita fino al 25 agosto una personale del comasco Enrico Cazzaniga, presente anche nella collettiva “Boston-Como” in corso in città fino a domenica.
La mostra del

pittore e performer marianese a Latina si intitola (Ri)tratti stradali ed è a cura di Italo Bergantini (titolare della stessa galleria) e del critico d’arte Gianluca Marziani.
Dal 1997 Cazzaniga utilizza il fustagno nero e la candeggina come elementi elaborativi del suo processo pittorico, per sottrarre dal nero della superficie vari toni di luce. E usa anche l’asfalto, per dare vita a paesaggi e ritratti. Come quelli che propone a Latina, omaggi a figure dell’arte che sono state per lui fondamentali. A partire dal canturino Paolo Minoli, indimenticato docente di Cromatologia a Brera, che lo ha spronato alla creazione. In questa galleria di ritratti ci sono anche Jack Kerouac (i cui dipinti sono ora in mostra a Locarno nell’ambito della mostra del cinema), il regista David Lynch, l’artista Robert Rauschenberg e il poeta Jack Hirschman, amico di Allen Ginsberg e Gregory Corso. Più Tom Waits: nel suo ritratto invece dello smalto Cazzaniga sperimenta, sull’asfalto, pennellate di olio esausto per motori.

Nella foto:
Da sinistra, i ritratti di Paolo Minoli, Jack Kerouac, David Lynch, Robert Rauschenberg e Jack Hirschman.

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