Ad Auschwitz, a Kiev, a Terezin, si giocava a pallone. Le guardie organizzavano partite, addirittura tornei. Si divertivano a sfidare i prigionieri ridotti a scheletri disorientati e sfiniti. Un gol o una parata potevano significare premio o punizione, promozione o tortura, a seconda della divisa che si portava. Si giocava dove l’erba aveva smesso di crescere da tempo. Nei campi di lavoro nazisti c’era gente che giocava davvero bene a calcio: atleti che fino a pochi mesi prima avevano infiammato gli stadi più importanti d’Europa. Ma quelli che erano stati famosi calciatori, ora non avevano più il loro nome, solo un numero sul braccio. Arpàd Weisz, Matthias Sindelar e la squadra dei panettieri di Kiev, campioni nelle cronache sportive degli anni Trenta, fatti sparire nei campi di sterminio sono al centro dello spettacolo teatrale “Invasione di Campo. Storie di numeri sulla maglia e sulla pelle” di Umberto Zanoletti, con Giovanni Soldani, che andrà in scena, giovedì 23 gennaio alle 21 al Teatro Nuovo di via Lissi a Rebbio, Como. Lo spettacolo sarà preceduto da un intervento video di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, e da Filippo Andreani. L’inquadramento storico sarà invece a cura di Patrizia Di Giuseppe dell’Istituto “Pier Amato Perretta” di Como. Ingresso ad offerta libera. Il ricavato verrà devoluto alla Associazione OSHa – Asp Como. Lo spettacolo verrà replicato per le scuole il 24 mattina sempre al Teatro Nuovo di Rebbio alle 9 e alle 11. Info: isc-como@isc-como.org.
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