Ombre arancioni e rosse sulla Lombardia

Attilio Fontana

Ombre arancioni sulla Lombardia. L’indice Rt in crescita e i focolai attivi di varianti del virus potrebbero spingere la regione al peggioramento rispetto alle attuali condizioni di zona gialla. La decisione verrà presa come di consueto soltanto venerdì, dopo l’analisi del Cts. Sarebbero addirittura sei le regioni italiane, secondo il “Corriere della Sera”, a virare decisamente sull’arancio, ovvero Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Lazio. A rendere più arancione che gialla la nostra regione sono anche i nuovi focolai, che hanno portato il governatore Attilio Fontana a istituire da martedì quattro microzone rosse a Castrezzato (Brescia), Viggiù (Varese), Mede (Pavia) e Bollate (Milano), colpite dalle varianti britanniche del Covid.

Quello di Viggiù sarebbe in particolare un cluster di variante scozzese, come anticipato ieri su queste colonne da Ats Insubria. Si tratta di 14 tamponi positivi emersi nella campagna di testing su un campione di 200 persone. Nelle due ultime settimane erano infatti saliti i contagi in particolare nella popolazione scolastica del paese. L’indagine prosegue ora su tutti i 5mila residenti. La variante scozzese è stata identificata in Italia in modo sporadico a partire da ottobre 2020 ed è molto simile al virus originale, in termini di virulenza e di diffusione.
«Sicuramente il complesso dei dati non è negativo, fino a martedì le ultime rilevazioni ci davano numeri abbastanza tranquillizzanti – ha commentato ieri mattina il governatore lombardo, Attilio Fontana in diretta su Etv, conservando una certa prudenza – Siamo intervenuti in queste zone per la presenza delle maledette varianti, che ci preoccupano».

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