Omicidio di Carugo, negata la detenzione ai “domiciliari”

I carabinieri sulla scena dell'omicidio di Carugo

Istanza di “domiciliari” respinta. Luigi Rugolo e Giuseppe De Martino rimangono in carcere. Sono a processo per le vicende legate alla serie di atti persecutori che portarono poi all’omicidio dell’architetto Alfio Molteni nell’ottobre 2015. Nei giorni scorsi, in occasione della prima udienza di fronte al giudice dell’udienza preliminare – entrambi hanno scelto il rito abbreviato – i rispettivi legali presentarono al giudice una istanza per chiedere l’apertura della cella e la detenzione ai “domiciliari”.

Una richiesta che ha trovato subito il ferreo parere negativo della Procura di Como – pm Pasquale Addesso – accolto da giudice Ferdinando Buatier de Mongeot che ieri ha sciolto la riserva. A pesare sarebbe stata sia la ritenuta pericolosità sociale dei due arrestati, sia il fatto che le indagini sono ancora aperte su più fronti legati ai presunti mandanti dell’omicidio, ovvero la moglie dell’architetto e il commercialista di famiglia. Tra l’altro, lo stesso De Martino è tuttora sotto indagine per tutta la parte che riguarda proprio l’omicidio, che in questo primo processo non gli viene ancora contestato. Tutti fattori che hanno portato il giudice a mantenere la custodia in carcere.

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