Omicidio Deiana: c’è un secondo arresto

C’è un secondo presunto responsabile per la barbara uccisione di Salvatore Deiana. Si tratta dell’uomo che avrebbe avuto i “conti in sospeso” con il 40enne di Villa Guardia scomparso nel nulla dall’8 marzo 2009. La squadra Mobile di Como, su richiesta della Procura lariana (pm Massimo Astori) ha notificato ieri una ordinanza di custodia cautelare in carcere a Francesco Virgato, 44 anni di Appiano Gentile. L’accusa è quella di omicidio volontario in concorso con Giuseppe Monti, 35 anni di Bregnano, già in cella dalla scorsa settimana.
Sarebbe stato Virgato, secondo gli inquirenti, il secondo esecutore materiale del delitto, colui che avrebbe sferrato gli ultimi colpi di coltello a Deiana.
E sarebbe sempre Virgato quello che aveva motivi di rivalsa, in quando nell’aprile del 2002 venne ferito da quattro colpi di pistola in quel di Maccio, proiettili che lo raggiunsero alla spalla, al torace, all’addome e alla gamba riducendolo in gravi condizioni. L’uccisione di Deiana, insomma, sarebbe una vendetta per quello sgarro che Virgato riteneva gli fosse stato fatto dal 40enne di Villa Guardia.
Tutti punti che però dovranno ancora essere chiariti nel dettaglio e che per il momento rimangono solo una pista investigativa, seppur assai consistente. A tal proposito, le indagini continuano perché i due, Virgato e Monti, non sarebbero stati i soli presenti nell’ex pizzeria di Vertemate con Minoprio in cui avvenne l’omicidio. Ci sarebbero state altre persone, forse anche qualcuno dei gestori del locale. Anche su questo punto sono attese notizie.
Virgato deve rispondere in concorso anche dell’occultamento del cadavere di Deiana, avvenuto dopo un giorno dal delitto.
Il corpo sarebbe stato trasportato in auto in un bosco dell’Olgiatese e qui seppellito nudo in una buca profonda che era stata precedentemente scavata. Sopra, gli sarebbero stati gettati più sacchi di intonaco. In quel punto Deiana si troverebbe da quasi sei anni.
Il nome di Virgato torna dunque al centro della cronaca nera locale. Il 44enne di Appiano Gentile è infatti già in cella da mesi, in quanto ritenuto essere uno dei responsabili anche di un altro omicidio recente che ha turbato l’Olgiatese e la Bassa comasca, quello di Ernesto Albanese. Quest’ultimo – come Deiana ucciso a coltellate in un bosco di Guanzate – è poi stato seppellito nel giardino di una villetta in ristrutturazione.
Mauro Peverelli

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