Omicidio del furgone giallo: la Cassazione conferma l’ergastolo

omicidio tavernerio smallAlla sbarra erano finiti Emanuel Capellato e Leonardo Panarisi

Tutto confermato anche in Cassazione. L’omicidio di Antonio Di Giacomo è tornato in aula questa mattina per il terzo e ultimo grado di giudizio. La Corte di Cassazione ha infatti affrontato il processo per la morte dell’imprenditore lecchese, freddato con due colpi di pistola a Como, in un appartamento di via Cinque Giornate. Ergastolo ribadito per Emanuel Capellato e Leonardo Panarisi, 37 e 55 anni, già condannati in primo e secondo grado.

La Corte d’Assise di Como aveva emesso la sentenza nel dicembre del 2010. Un anno fa, la Corte d’Appello di Milano aveva confermato la condanna al carcere a vita per i due uomini accusati di aver ucciso Di Giacomo. La sentenza è giunta questa sera. L’udienza ha chiuso definitivamente l’iter giudiziario per il caso ricordato come l’omicidio del furgone giallo. Antonio Di Giacomo infatti, dopo essere stato assassinato nell’appartamento di Capellato in centro storico, era stato trasportato nel furgone giallo che l’imprenditore utilizzava per lavorare. Il veicolo con il cadavere a bordo era stato poi parcheggiato a bordo strada, a Tavernerio. I due imputati si sono sempre incolpati a vicenda del delitto ed è difficile dunque sapere con esattezza chi abbia materialmente sparato.

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