Omicidio di via Milano, il caso è chiuso: 17 anni all’ultimo imputato

tribunaleLa vittima, il negoziante Claudio Rizzo, morì nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2005 a Como al termine di un tentativo di rapina

Diciassette anni con il rito abbreviato, tenendo conto dunque dello sconto di un terzo della pena. È questa la decisione presa dal giudice dell’udienza preliminare di Como, Luciano Storaci, in merito alla posizione di Kerekes Bogdan Muresan, 27 anni, l’ultimo imputato per l’omicidio di Claudio Rizzo, il commerciante di via Milano trovato cadavere in casa sua la mattina del 9 maggio 2005. Dopo 8 anni di indagini assai complesse, dunque, anche l’ultimo responsabile di quella rapina finita nel dramma ha visto chiudere la sua posizione con la giustizia, almeno per quanto riguarda il primo grado.

Per gli altri due imputati, invece, la sentenza era già definitiva: 18 anni per Florin Ghergheles (in un normale processo pubblico, dunque senza “sconti”), 16 anni per Petre Covaci (in Abbreviato). Il giovane – citato dai complici semplicemente come “Bogdan” – per lungo tempo era rimasto inafferrabile. Almeno fino allo scorso anno, quando la Procura di Como riuscì a mettere le mani anche su di lui e a ottenere l’estradizione in Italia. Muresan era stato individuato in un carcere romeno dagli uomini dell’Interpol che non si erano fatti ingannare dal tentativo di cambiare il cognome assumendo quello della moglie. Rizzo quella sera, secondo la ricostruzione della Procura di Como, fu vittima di una rapina finita in tragedia: fu legato a una sedia con un filo di ferro e picchiato selvaggiamente dalla banda di romeni. Morì per soffocamento, in seguito alla postura cui fu costretto.

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