Omicidio Molteni, nuovo arresto: «Cerchio chiuso»
Cronaca

Omicidio Molteni, nuovo arresto: «Cerchio chiuso»

La conferenza stampa in cui è stato annunciato il terzo arresto © Foto Antonio Nassa

«Il cerchio è davvero chiuso». Lo ha detto il procuratore di Como Nicola Piacente annunciando ieri l’arresto del terzo e ultimo presunto esecutore materiale dell’omicidio di Alfio Molteni, l’architetto ucciso a Carugo il 14 ottobre 2015. Per il delitto e per gli atti intimidatori che lo hanno preceduto sono state fermate dodici persone, compresa la moglie della vittima e il commercialista con il quale la donna aveva una relazione, considerati i mandanti.
Destinatario della nuova ordinanza di custodia cautelare è Giuseppe De Martino, già arrestato nel luglio dello scorso anno con l’accusa di essere uno dei responsabili di alcuni degli atti intimidatori ai danni di Alfio Molteni. Gli accertamenti e gli interrogatori effettuati nei mesi successivi dai carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Como Pasquale Addesso, hanno portato gli inquirenti a formulare nei confronti di De Martino anche l’accusa di omicidio aggravato, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di pistola. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma del nucleo investigativo di Como e del Ros di Roma, reparto crimini violenti, De Martino la sera dell’agguato mortale ha accompagnato con la sua auto, una Citroen C2, Vincenzo Scovazzo, a sua volta accusato di aver commesso l’omicidio assieme con Michele Crisopulli. Lo stesso De Martino, già la sera precedente avrebbe pedinato Alfio Molteni. Per aver seguito la vittima e soprattutto per aver poi partecipato all’agguato, l’ultimo uomo arrestato avrebbe ricevuto un compenso di mille euro. «La cifra consegnata a De Martino – ha spiegato il procuratore – fa parte dei diecimila euro complessivi consegnati dal commercialista Alberto Brivio a Luigi Rugolo come compenso per l’agguato».

Alfio Molteni

«Con questo arresto abbiamo individuato tutti gli esecutori materiali dell’omicidio e abbiamo chiuso il cerchio – ha commentato il procuratore di Como Nicola Piacente – Questo intervento dimostra la tenacia del magistrato e dei carabinieri, la loro determinazione a non fermarsi agli arresti più eclatanti ma a scavare a fondo di una vicenda molto grave».
Le persone coinvolte nell’indagine sul delitto sono complessivamente dodici. Gli arresti più eclatanti, nel luglio dello scorso anno sono stati quelli della moglie della vittima, Daniela Rho, che si stava separando dal marito e del commercialista e amante di lei Alberto Brivio. La donna, secondo l’accusa voleva mettere in cattiva luce l’ex compagno e far credere che avesse attività sospette con l’obiettivo di allontanare da lui le due figlie.

23 marzo 2017

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