Opera formato “baby”, il Sociale in Europa con l’Expo

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Tradizioni e didattica
Un nuovo ambizioso progetto per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni

Una dimostrazione di come operare con grande respiro europeo nel Terzo Millennio arriva ancora una volta dal Teatro Sociale di Como. Ieri nel giorno in cui sul bicentenario palco di piazza Verdi ha fatto il suo debutto Aida, amore e coraggio – progetto didattico prodotto da As.Li.Co. all’interno di “Opera domani” e da oggi in tour in tutta Italia – è stato presentato alla città un nuovo ambizioso lavoro. Cioè la realizzazione di un’opera lirica contemporanea per bambini e ragazzi dai 6 ai

14 anni sul tema dell’Expo Milano 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
L’idea ha l’intento di promuovere la coproduzione di opere interattive e partecipative per il pubblico più giovane, formalizzando, anche a livello internazionale, la “ricetta” As.Li.Co. La presidente, Barbara Minghetti, è soddisfatta: «Questa nuova avventura ci impegnerà per i prossimi due anni. Insieme ad altri cinque teatri abbiamo chiesto un finanziamento all’Unione Europea per un format che coinvolgerà ben sei nazioni».
Grandi parole di apprezzamento al nuovo progetto sono subito arrivate dal giovane regista di Aida: «Le visioni del Teatro Sociale in tema di didattica – dice Stefano Simone Pintor – stanno facendo la storia dell’opera lirica moderna. Ricordiamo che Verdi scrisse Aida in tempi i cui i teatri commissionavano nuove opere; il progetto partito da Como rappresenta una grande occasione per avvicinare i bambini a un’arte che attraversa molte discipline».
Veniamo quindi alla nuova edizione di un lavoro teatrale che, con rinnovato impeto, vedrà legare il suo nome alle risorse giovanili. Il cast di produzione, oltre a quelle di direttore, cantanti, regista, scenografo, si arricchisce infatti di due figure “young”: una librettista under 30, selezionata attraverso un concorso europeo, e un giovane compositore, artista di punta di Casa Ricordi. Lo scorso 13 ottobre una giuria prestigiosa, presieduta da Gabriele Vacis, regista e drammaturgo, direttore della Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia, ha scelto la proposta di Lisa Capaccioli (che ieri ne ha anticipato una appassionata lettura in Sala Bianca) per la stesura del libretto che diventerà il soggetto con le caratteristiche tradizionali di “Opera domani”: Milo, Maya e il giro del mondo verrà musicato dal maestro Matteo Franceschini, che così commenta il prestigioso incarico: «È una sfida compositiva entusiasmante, che mi permette di attivare un’azione culturale verso i più giovani, con i connotati della missione politica. I bambini sono liberi, ricettivi e disponibili all’ascolto».
L’opera debutterà al Sociale nel febbraio 2015, prima di partire per una tournée italiana di circa 120 repliche e un tour europeo di altre cinque tappe nei Paesi co-produttori: Belgio (Opéra Royal de Wallonie), Francia (Opéra de Rouen – Haute Normandie), Germania (Theater Magdeburg), Regno Unito (Scottish Opera) e Svizzera (Teatro di Chiasso).
Intanto, mentre domenica 2 marzo sul palco di piazza Verdi sarà il turno del rock africano dei Tinariwen, fervono grandi preparativi per il calendario del “Festival Como Città della Musica”, che aprirà a fine giugno con Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni all’Arena di via Bellini.

Nella foto:
La platea del Sociale che ieri ha visto al debutto il progetto Aida, amore e coraggio

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