Operaio cade e muore in azienda. Un malore l’ipotesi più probabile.

L'azienda di Mariano dove l'uomo di Verano ha perso la vita L’azienda di Mariano dove l’uomo di Verano ha perso la vita

Forse colpito da un malore improvviso, un operaio di 65 anni, che ieri mattina stava lavorando in un’azienda di Mariano Comense, è caduto a terra battendo violentemente la testa. Soccorso dai colleghi e poi dai sanitari del 118, l’uomo è morto nonostante il trasporto urgente in elicottero all’ospedale di Lecco. La Procura di Como ha disposto l’autopsia per fare chiarezza sulla causa del decesso.
Ieri mattina, come sempre, Angelo Sala è partito dalla sua abitazione di Verano Brianza, in provincia di Monza, e ha raggiunto l’azienda di lavorazioni metalliche nella quale lavorava, a Mariano Comense, in via Monviso. Poco prima delle 9 si è verificato il dramma. I colleghi dell’operaio hanno notato il 65enne riverso a terra, con una ferita alla testa.
L’uomo era privo di sensi ed è stato difficile ricostruire che cosa fosse accaduto. Inizialmente, vista la ferita alla testa, è stato ipotizzato un incidente o la caduta di un oggetto che poteva aver colpito l’operaio. Circostanze però poi subito smentite. Con ogni probabilità, Sala è stato colto da un malore improvviso, forse un arresto cardiaco e si è accasciato. Nella caduta avrebbe sbattuto la testa, provocandosi la ferita.
I colleghi hanno subito soccorso Angelo Sala e hanno chiamato il 112. A Mariano, nell’azienda di via Monviso, sono giunte due ambulanze e un’automedica, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Accertata la gravità delle condizioni dell’uomo, gli operatori del 118 hanno chiesto l’invio dell’elisoccorso e il 65enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco. Tutti i tentativi di salvare la vita di Angelo Sala si sono però rivelati purtroppo vani.
Nell’azienda sono arrivati per gli accertamenti previsti anche i tecnici dell’Asl. L’ipotesi più accreditata resta quella di un malore rivelatosi purtroppo fatale. La Procura di Como, come da prassi ha aperto un fascicolo, coordinato dal sostituto procuratore di turno, Pasquale Addesso, che ha disposto l’autopsia.

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