Ora il delinquente seriale potrebbe alzare anche il tiro

Il criminologo
«Un rapinatore seriale è pericoloso e l’allarme non deve essere sottovalutato perché il malvivente potrebbe alzare il tiro. Non mi sorprenderebbe, qualora non fosse fermato, se prima o poi dalla rapina passasse anche al tentativo di violenza sessuale».
Il criminologo Francesco Bruno traccia un possibile identikit del rapinatore seriale che sta terrorizzando i viaggiatori dei treni sulla linea Milano-Chiasso. «Una persona che colpisce seguendo sempre un copione standard è chiaramente
un seriale – sottolinea l’esperto – Abitualmente i rapinatori, ladri e truffatori non sono seriali. Di solito colpiscono in luoghi diversi scegliendo vittime e modalità differenti per evitare di essere riconoscibili e di essere identificati. La serialità in un rapinatore è pericolosa perché lascia presumere una forma di piacere nell’agire e nel lanciare una sorta di sfida».
Le vittime sono donne che viaggiano sole. «Senza dubbio è più facile rapinare una donna, ma questa non può essere l’unica ragione della scelta nel caso di un seriale – sottolinea Bruno – È una precisa scelta di sesso. L’arma è sempre il coltello e non mi meraviglierei se prima o poi oltre alla rapina venisse attuato anche uno stupro. Se c’è un allarme è giustificato ed è necessario fare ogni sforzo per prendere il bandito».
A Roma ci sono stati casi di borseggiatori seriali. «Malviventi che erano diventati noti come “Jack lametta” e “Jack mannaia”, che hanno seminato il panico a lungo – ricorda il criminologo – Individuare e fermare un borseggiatore o un rapinatore non è semplice ed è importante che le forze dell’ordine agiscano rapidamente. Non dimentichiamo che, parlando di treni, in Italia abbiamo avuto Donato Bilancia, inizialmente un ladro diventato poi uno spietato killer». Il criminologo prova infine a tracciare un profilo del rapinatore. «È un impulsivo, che ama il rischio – sottolinea Francesco Bruno – Minaccia le donne e trae piacere dall’azione che compie. Credo sia importante diffondere un identikit per mettere in allerta le donne».

Anna Campaniello

Nella foto:
Francesco Bruno

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