Ora il morbillo colpisce gli adulti, complicazioni pericolose

alt La malattia dell’infanzia
Era una delle più classiche malattie dell’infanzia. Scomparso quasi del tutto tra i bambini per effetto della vaccinazione di massa, il morbillo oggi preoccupa soprattutto gli adulti, con un aumento dei casi tra i 20 e i 50 anni.
«Da gennaio a oggi in provincia di Como siamo a 7 casi, ma il periodo più critico è proprio questo, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera», dice Annalisa Donadini, responsabile del servizio medicina preventiva nelle comunità dell’Asl di Como.

 

I fastidiosi puntini ai quali generalmente si associa il morbillo sono l’aspetto meno preoccupante della malattia.
«La patologia in sé non è pericolosa – sottolinea l’esperta di via Pessina – Il morbillo però può complicarsi, soprattutto a livello respiratorio. Quest’anno ad esempio, abbiamo già avuto due ricoveri ospedalieri in pazienti colpiti dalla patologia. Si tratta indubbiamente di una malattia che non deve essere trascurata».
Già negli anni Novanta e poi in modo sempre più massiccio dal 2000, la campagna vaccinale è proposta gratuitamente a tutti i bambini. «La copertura ormai è superiore al 95% – spiega Donadini – La vaccinazione prevede due dosi, una a 13-15 mesi e una di richiamo a 5-6 anni di età. Il farmaco è trivalente e protegge, oltre che dal morbillo, da rosolia e parotite. Crediamo molto in questa campagna, che si inserisce in quanto previsto dal piano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per eliminare il morbillo».
Parallelamente alla vaccinazione per i bambini, l’Asl sostiene anche una campagna preventiva nella popolazione adulta.
«Su richiesta, c’è la possibilità di vaccinare gratuitamente anche gli adulti – conferma la dirigente di via Pessina – L’iniezione è caldeggiata soprattutto alle donne in età fertile, che potrebbero avere gravi conseguenze in caso di rosolia in gravidanza, ma naturalmente l’invito a proteggersi è rivolto anche agli uomini che non abbiamo avuto il morbillo da bambini. Il farmaco naturalmente è offerto anche a bambini provenienti da altri Paesi nei quali non hanno avuto il vaccino. Nel momento in cui verifichiamo le vaccinazioni proponiamo, qualora non fossero protetti, il farmaco che previene il morbillo».
«Nel caso del morbillo – aggiunge Annalisa Donadini – la fascia più a rischio è quella dei giovani adulti e delle persone fino a 50 anni circa. Qui registriamo il maggior numero di casi, a volte anche con complicanze serie. Periodicamente si registrano microepidemie che colpiscono chi non è protetto a livello immunitario». Per informazioni sulla vaccinazione o per fissare un appuntamento per l’iniezione è possibile rivolgersi all’Asl del proprio distretto.

Anna Campaniello

Nella foto:
Annalisa Donadini, responsabile del servizio medicina preventiva dell’Asl

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