Cronaca

Ora le paratie preoccupano chi ha una barca. «Temiamo lo sfratto da Sant’Agostino»

altLungolago
La ripresa dei lavori nel cantiere delle paratie, che secondo le ultime dichiarazioni del sindaco di Como, Mario Lucini, dovrebbe avvenire a metà dicembre o più probabilmente a gennaio non piace a tutti. Appresa la notizia, ad esempio, si sono iniziati a preoccupare i titolari di un posto barca al Porto di Sant’Agostino.

Luigi Pellizzari, pensionato comasco, ha una barca di 4 metri ormeggiata sulle gradinate del porto. Nel recente sorteggio di settembre, Pellizzari ha avuto l’informale conferma del suo posto barca, ma ora c’è il cantiere che incombe. «La concessione vale per altri cinque anni, fino al 2019, ma io vorrei capire il destino del porto. Si parlava in passato di un trasferimento del Tasèll qui – dice Pellizzari – Mi pare un’ipotesi assurda. Il fondo è basso e melmoso, facciamo fatica a navigare noi con i nostri barchini, figuriamoci i motoscafi». Il pensionato sottolinea infine che in caso di trasferimento i costi sarebbero superiori.

 

«Noi paghiamo 25 euro al metro quadrato all’anno, gli altri ormeggi superano i 70 euro. Questo è sempre stato un approdo per chi usa le piccole barche come noi per passeggiare sul lago o per pescare. Si tratta di un’attività storica per Como, una tradizione che si andrebbe a perdere completamente», conclude.
Marco Benzoni, direttore della Como Servizi Urbani, si sente di rassicurare l’utente.
«Innanzitutto la procedura di assegnazione dei posti barca si concluderà tra un mese – spiega Benzoni – così non sappiamo oggi se il signore avrà ancora il suo ormeggio. Ci sono criteri da rispettare, il 50% dei posti barca va ai comaschi residenti, ad esempio. Riguardo al trasferimento di altri servizi di motoscafi nell’area del Porto di Sant’Agostino mi sento però di rassicurare tutti, noi non abbiamo alcuna comunicazione in merito. Per questo abbiamo rinnovato le concessioni per cinque anni, fino a tutto il 2019».
Nel bando è però prevista una clausola che cita il cantiere delle paratie. «Si tratta del terzo bando con tale riferimento – dice Benzoni – una cautela necessaria visto che il lungolago è interessato da lavori importanti. In caso di eventi straordinari si chiede ai titolari di posti barca di spostare i propri natanti e il canone viene rimborsato. Ma, ripeto, si tratta solo di una precauzione», conclude.

Paolo Annoni

Nella foto:
Nel Porto di Sant’Agostino ci sono 85 posti barca (48 ormeggi in acqua e 37 sulle gradinate)
8 ottobre 2014

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