Ordinanza anti-accattonaggio a Como. Mendicanti e bivacchi: linea dura

Ordinanza anti-accattonaggio a Como. Il documento “a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro storico” è stato firmato ieri da Palazzo Cernezzi.
Con decorrenza immediata e per i prossimi 45 giorni in città murata e nelle immediate vicinanze, in particolare nelle aree di mercato sotto le mura e in viale Varese è vietato – si legge nel testo – “mendicare in forma dinamica, ponendo in essere forme di accattonaggio molesto e invasivo, e in forma statica, occupando spazi pubblici anche con l’utilizzo di cartoni, cartelli e accessori vari che causano disagio al passaggio dei pedoni”. Inoltre – specifica ancora l’ordinanza del Comune di Como – è fatto divieto di bivaccare sotto i portici dell’ex chiesa di San Francesco in largo Spallino, alla basilica del “Crocefisso” in viale Varese, in piazza San Fedele e in via Boldoni e sotto tutti i portici della città murata, «dove i soggetti risultano ubriachi ed espletano i propri bisogni fisiologici nelle aree limitrofe», è scritto nel documento del Comune.
Le violazioni saranno punite con sanzioni da 50 a 300 euro.
Chi trasgredisce è comunque tenuto a ripristinare lo stato dei luoghi a proprie spese.
Disposto inoltre il sequestro cautelare e la confisca dei mezzi utilizzati da chi commette le violazioni.
Sarà la Polizia Locale a svolgere i controlli.
«Abbiamo scelto uno strumento amministrativo già adottato in altre città – spiega il sindaco Mario Landriscina – con l’intento di arrivare ad ammodernare il vecchio regolamento di polizia urbana e renderlo più adeguato a rispondere alle nuove esigenze della nostra città».
«In particolare – aggiunge il primo cittadino – durante questo periodo di avvicinamento alle festività alcune problematiche si manifestano in modo più evidente, date le numerose iniziative di richiamo per il pubblico e il grande afflusso di persone in centro città».
Tra i primi a commentare il provvedimento c’è Confesercenti. «Siamo compiaciuti, attendevamo questo ordinanza per restituire decoro e sicurezza ai mercati di Como», è il primo commento del vicepresidente di Confesercenti Como Salvatore Galluzzo, che poi aggiunge: «Attendiamo adesso di vederne l’effettiva applicazione da parte degli agenti della polizia locale e delle altre forze dell’ordine: finalmente, forse, potremo riconsegnare i mercati ai cittadini».

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