Ore 15, ospedale Sant’Anna: l’offensiva al Covid inizia qui

Ospedale Sant'Anna, il Vaccino anti Covid

Le prime 50 dosi del vaccino contro il Covid Pfizer-BioNTech sono state consegnate questa mattina all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (nella foto). Attorno alle 15, il presidente dell’Ordine dei Medici di Como, Gianluigi Spata, sarà il primo vaccinato. Lo seguiranno, più o meno in questo ordine, il presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Giuseppe De Filippis, il presidente dell’Ordine degli Infermieri, Dario Cremonesi e ancora un esponente di Federfarma, delle associazioni che si occupano del trasporto dei pazienti in ambulanza, personale di Areu, alcuni medici di medicina generale e un medico che opera alla Ca’ d’Industria.
La controffensiva al Covid inizia oggi, a Como come in tutta Italia ed Europa, dopo tanti mesi trascorsi solo a subire gli effetti della pandemia, come spiega il dottor Gianluigi Spata, primo comasco vaccinato: «Si intravede una luce in fondo al tunnel. Almeno la luce della speranza. È un momento importante – aggiunge il presidente dei medici – anche per il messaggio di fiducia verso il vaccino che le persone devono recepire. Fiducia, ma anche consapevolezza che non si deve cedere in questo momento. Si devono mantenere tutti i dispositivi di protezione e serve prudenza, perché ci vorranno mesi per raggiungere l’immunità di gregge. Quello che cambia oggi è la prospettiva concreta di venir fuori dall’emergenza Covid».
Gli scettici riguardo il vaccino sono ancora molti.
«Che pensino a cosa ha fatto la vaccinazione contro il morbillo – dice Spata – La malattia era praticamente scomparsa, poi abbiamo dovuto riproporre la vaccinazione per eliminare i casi. Sarà così anche per il Covid, non si deve mai mollare».
«Non ho avuto alcun dubbio nell’accettare l’invito che mi è stato rivolto – fa eco a Spata il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Como, Giuseppe De Filippis – Le più importanti agenzie di controllo dei farmaci del mondo, ovvero la Fda americana e l’Ema europea, sono una garanzia per tutti i cittadini. Il farmaco inoltre arriva da una delle più grandi aziende farmaceutiche esistenti».
«Sono personalmente onorato e finanche emozionato di potermi sottoporre al vaccino anti-Covid19 tra le prime persone nella nostra provincia, in nome e per conto della categoria professionale che rappresento – commenta Dario Cremonesi, presidente dell’Ordine degli Infermieri – Sono certo di un’imponente adesione da parte dei colleghi, che da domani ai prossimi giorni verranno raggiunti dalla medesima opportunità», commenta.
«Il Vaccine Day è una data simbolica, ma segna l’inizio di una lunga campagna vaccinale, quella contro il Covid-19, che non ha precedenti per tempi di realizzazione, modalità e forze in campo – prosegue Cremonesi – È certamente un traguardo, che arriva dopo praticamente un anno di estenuante lotta al Virus, che ha visto il sistema sanitario nazionale e ancor più quello regionale in esponenziale tensione e a rischio di tenuta».
«Gli infermieri sono certamente esausti, emotivamente e fisicamente, reduci da lunghe trincee a più riprese, che solo minimamente hanno accennato a ridursi – ammette il presidente – La prospettiva organizzata di una soluzione attraverso i vaccini, seppur di lungo periodo, vedrà protagonisti anzitutto gli operatori sanitari e le categoria a rischio, in una logica di progressiva protezione. Non dovranno mai venir meno le misure di prevenzione ormai proprie della quotidianità di chiunque, poiché la loro finalizzazione sino alla vaccinazione sulla più ampia scala possibile, vedrà con il nuovo anno il raggiungimento dell’obiettivo più elevato che si possa perseguire, ossia la salute della collettività», conclude.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, partecipano oggi al “V-Day” all’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Interverranno anche il capo della Rappresentanza della Commissione Europea del Nord Italia, Massimo Gaudina e il direttore generale di Niguarda, Marco Bosio.
Il lancio della campagna vaccinale è previsto alle 10.30 e, a seguire, la partenza dei mezzi di trasporto dei vaccini, che raggiungeranno tutte le province lombarde.
Le prime 324 fiale del farmaco consegnate in Lombardia permetteranno di ottenere 1.620 dosi destinate subito ad altrettanti operatori sanitari in tutta la regione.
Per tutta questa fase vaccinale il centro di riferimento a Como sarà l’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, dove saranno effettuate oggi le prime cinquanta iniezioni. Le fiale, che devono essere conservate a -70 gradi, vanno fatte scongelare lentamente e poi possono essere tenute a una temperatura di 2-8 gradi per un massimo di cinque giorni.


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