Orfani della Grande guerra, incontro ad Albavilla

una foto storica dal manifesto dell'inziativa

Venerdì 27 settembre, con inizio alle ore 21, presso la Sala Civica di via Ballabio (Biblioteca) nell’ambito delle riunioni dedicate ai 95 anni di fondazione del Gruppo, gli alpini propongono un incontro dedicato al cruciale argomento degli orfani della grande guerra, grosso problema conseguente al conflitto che provocò all’incirca 280.000 orfani.

Attraverso la descrizione della raccolta di testimonianze, documenti, ricordi, disposizioni applicate in quel periodo per tale problematica, il socio nonché presidente emerito della sezione ANA provinciale di Como Achille Gregori, intratterrà i presenti sull’argomento, con particolare attenzione ai bimbi allora definiti “orfani dei vivi” vale a dire i figli illegittimi frutto di aggressioni e brutalità molto frequenti nelle zone a ridosso della linea bellica.

L’incontro sarà inoltre occasione per valutare la tragedia del primo conflitto mondiale sotto vari e diversi profili, in particolare i fatti normalmente poco conosciuti, saltuariamente trascritti o perfino non riportati per diverse ragioni. Tutto ciò anche attraverso la proiezione di immagini del tempo che dimostrano la particolarità della situazione.

La tematica della relazione e le immagini intendono proporre altresì un dibattito aperto con il pubblico per le varie questioni legate al primo conflitto mondiale.

L’argomento, oltre le sue particolarità, vuole aggiungersi al ricordo del sacrificio di coloro che furono chiamati a combattere sui vari fronti, con specifico riguardo al territorio friulano dove questi eventi si verificarono con particolare violenza.

I partecipanti avranno anche la possibilità di ricevere la pubblicazione curata dal relatore, che sarà a disposizione in chiusura dell’incontro.

Con questo ulteriore appuntamento, gli alpini di Albavilla proseguono con il ricordo della loro fondazione, dei 100 anni dell’Associazione Alpini e la trasmissione della memoria delle persone che hanno perso la vita per la Patria e la libertà di cui oggi usufruiamo.

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