Orientamento scolastico, le famiglie scommettono sul turismo

L’iniziativa della Provincia
In 4mila ieri alla Magistri dove erano stati allestiti gli stand di tutti gli istituti superiori
«La ressa è incredibile, ci saranno almeno 4mila persone. Meglio di così, non poteva andare». Il commento del preside Enrico Tedoldi ben riassume il pomeriggio di ieri, prima giornata dell’orientamento scolastico organizzata dall’assessorato all’Istruzione della Provincia di Como.
Tutte le scuole “racchiuse” in un solo istituto: ieri, alla Magistri Cumacini di Lazzago, ogni istituto superiore comasco si presentava alle famiglie. Molti genitori sono orientati verso un corso o una scuola

professionale a indirizzo turistico o alberghiero, consci del fatto che – nei prossimi anni – il turismo sarà uno dei pochi settori in espansione in riva al Lario
«A noi interessa un corso professionale per cuochi – spiega Riccardo Brenna, di Como – è una scelta dettata dalle possibilità di sbocco lavorativo: speriamo che, nei prossimi anni, il settore continui a essere ricettivo».
Francesco Sormani, di Maslianico, sta valutando insieme con il figlio un percorso scientifico: «Siamo ancora in dubbio tra un liceo e un istituto tecnico», dice. Come si accompagna un figlio nella scelta della scuola superiore? «Secondo me – aggiunge il padre – basta osservare l’inclinazione allo studio durante le scuole medie e valutare le attitudini del ragazzo. L’importante è scegliere l’indirizzo giusto: la posizione della scuola, poi, passa in secondo piano».
La vicinanza dell’istituto può tuttavia essere decisiva se lo stesso indirizzo può essere seguito in due scuole diverse, come nel caso della famiglia di Flavia Balzarotti.
«Mio figlio – spiega – vorrebbe fare un istituto tecnico per geometri, siamo ancora indecisi tra il Romagnosi di Erba e il Sant’Elia di Cantù. Noi abitiamo a Lora. Per Erba c’è un pullman diretto, mentre per Cantù bisogna cambiare mezzo».
I figli di Debora Palermo, faloppiese, si iscriveranno invece a due scuole professionali diverse. «Uno seguirà l’indirizzo meccanico alla Leonardo da Vinci (che dall’anno prossimo verrà accorpata alla Ripamonti, ndr), l’altro sceglierà il corso per elettricisti alla Ripamonti – racconta la mamma – Loro ne sono convinti, ci stanno riflettendo già da un po’».
Il lavoro, la possibilità di trovarlo presto e bene, è il criterio che guida le scelte delle famiglie.
«Abbiamo scartato il liceo e siamo orientati verso un istituto tecnico, che consente dopo il diploma di scegliere se lavorare o continuare a studiare», aggiunge Patrizia Lurati, di Valmorea.
Cecilia Mirani, di Como, ha quattro figli: due hanno frequentato il liceo classico, uno il Setificio e il quarto «probabilmente si iscriverà a un corso di formazione professionale», spiega la madre. Che aggiunge: «Ha sempre voluto fare il cuoco. Queste giornate – conclude – sono utilissime: in un pomeriggio si riesce ad avere una panoramica di tutte le scuole della provincia».

Andrea Bambace

Nella foto:
Tra i corsi più gettonati quelli per diventare cuochi e operatori turistici (Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.