Orsenigo, il centro sportivo andrà all’asta entro la fine dell’estate
Cronaca, Sport

Orsenigo, il centro sportivo andrà all’asta entro la fine dell’estate

Il centro sportivo "Mario Beretta" di Orsenigo Il centro sportivo “Mario Beretta” di Orsenigo

Entro la fine della prossima estate il centro sportivo “Mario Beretta” di Orsenigo sarà messo all’asta. Lo conferma al Corriere di Como Giulia Pusterla, commercialista e curatrice fallimentare della S3C, società che nel giugno del 2014 aveva “comprato” dal Calcio Como l’impianto con una procedura poi finita nel mirino della Procura della Repubblica.
Dopo il fallimento del Calcio Como, avvenuto nel luglio del 2016, il centro sportivo di Orsenigo era stato messo sotto sequestro. Il curatore fallimentare Francesco Di Michele aveva anche avviato la procedura di revocatoria, contestando le modalità del passaggio di proprietà alla S3C.
Una battaglia legale durata alcuni mesi aveva bloccato la revocatoria e, insieme, il fallimento della S3C.
L’ipotesi di un concordato preventivo legato alla restituzione del centro sportivo al Como era rimasta in piedi a lungo. Sino, appunto, al 23 febbraio 2018, giorno in cui il Tribunale di Como aveva decretato il crac della stessa S3C.
A quel punto, però, la revocatoria chiesta da Di Michele era stata subito riassorbita dalla nuova situazione giuridica. E il centro sportivo nel quale per anni gli azzurri si erano allenati era finito definitivamente nello stato attivo della società presieduta sino a que momento da Stefano Roda e proprietaria, tra l’altro, del 99% del pacchetto azionario del Calcio Como. «Abbiamo dato mandato a un tecnico per la valutazione dell’immobile – dice ora Giulia Pusterla – una volta ricevuta la perizia sarà indetta l’asta».
Il legame tra Orsenigo e il Como potrà riannodarsi, quindi, soltanto in un caso: qualora cioè gli attuali proprietari della squadra decidessero di comprare l’impianto presentando un’offerta alla curatela fallimentare. Ipotesi che resta tutta da verificare.
Nel frattempo, i campi del centro sportivo sono inaccessibili. Una catena serra il cancello d’ingresso, l’erba è alta e un silenzio triste regna sovrano lungo i viali una volta percorsi dagli atleti della prima squadra e dai ragazzi delle giovanili.
Quando uno dei simboli del calcio lariano passerà di mano definitivamente, una pagina di storia si chiuderà in modo definitivo.
Da. C.

5 maggio 2018

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Redazione Corriere di Como

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