“Orticolario”, la magia della natura sempre più protagonista a Villa Erba

Partnership con la Fondazione Minoprio per gli allestimenti

Una kermesse di botanica, arte e design che vuole sempre più stupire all’insegna dell’eleganza, della bellezza e soprattutto dell’amore incondizionato per la natura nelle sue molteplici sfaccettature. Con un occhio di riguardo alle generazioni future e alla didattica.
Compie otto anni Orticolario – l’evento lariano dedicato alla passione per il giardino – che si terrà a Villa Erba a Cernobbio dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi.
A guidare i visitatori di questa edizione sarà il “sesto senso”: la magia che risveglia le emozioni e invita ad ascoltarle, che conduce verso un dialogo fra uomo e natura, alla scoperta di nuovi linguaggi, per una maggior consapevolezza verso ciò che il mondo vegetale è e rappresenta.
Oltre 200 gli espositori che prenderanno parte all’evento – tra vivaisti, ma anche produttori e artigiani di arredi e accessori per ogni tipo di spazio verde, artisti, garden designer – provenienti dall’Italia e dall’Europa.
Di particolare interesse la rinnovata alleanza con la Fondazione Minoprio, che da sempre è stata tra i soci della manifestazione e ha sempre collaborato alle attività di allestimento con gli studenti della sua prestigiosa scuola di giardinaggio.
La realizzazione del progetto di installazione “green” di Vittorio Peretto per il padiglione centrale di Villa Erba a Cernobbio, fulcro ideale della kermesse, sarà curata con i ragazzi di Minoprio guidati dall’architetto paesaggista Carla Testori, che è anche docente alla Fondazione. Ieri il progetto è stato svelato in anteprima.
«Orticolario è un giardino della conoscenza a cui dedicare e in cui investire del tempo, perché a ogni edizione si rinnova, innovando e stimolando a nuove scoperte» dice il patron e presidente della manifestazione lariana, Moritz Mantero, che sta già pensando all’edizione del 2017. Il fiore guida di questa ottava edizione sarà l’anemone, il fiore del vento, come ricorda anche l’erudito comasco Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia: «Il fiore si apre solo quando soffia il vento, e da questa peculiarità la pianta ha preso il nome».
Tra gli ospiti dell’edizione 2016 lo scienziato Stefano Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della Neurobiologia vegetale che dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (Linv) di Sesto Fiorentino. Va ricordato che quest’anno il premio “Per un giardinaggio evoluto” verrà consegnato al paesaggista spagnolo Fernando Caruncho, «per l’armonia che sa infondere ai suoi progetti di paesaggio, nei contesti più diversi».

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