Orticolario, una stella per il 2014

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Le grandi manifestazioni
Prime anticipazioni per la prossima edizione: il fiore protagonista sarà l’Aster

Orticolario, si sente già il profumo della sesta edizione. Mancano ancora molti mesi all’appuntamento con il mondo del giardinaggio e già spuntano le prime anticipazioni. A partire dall’interesse crescente verso una kermesse che, anno dopo anno, guadagna consensi.
«Non sono ancora state aperte le preiscrizioni ma già abbiamo avuto richieste da parte di nuovi espositori. È decisamente un buon segnale», dice Moritz Mantero, patron delle rassegna. Va ricordato come l’ultima edizione ha

visto schierati ben 251 addetti del settore. «Ovviamente loro avranno il diritto di prelazione. Dopo apriremo Orticolario anche ad altri soggetti che dovranno superare un attento esame da parte del nostro comitato strategico. Entro la primavera l’elenco degli espositori sarà completato», aggiunge il numero uno di Orticolario.
L’obiettivo dichiarato è ovviamente fare meglio del già lusinghiero risultato del 2013, quando sono state registrate 21mila presenze nella tre giorni di manifestazione che, «purtroppo, ha dovuto fare i conti anche con la pioggia. Ma nonostante il maltempo ormai abbiamo un nucleo di appassionati che non si fa certamente scoraggiare», dice Mantero.
L’esperienza Orticolario «si ispira alla grandissima tradizione botanica anglosassone. Gli inglesi sono, per noi, un punto di riferimento e di ispirazione. Per primi si sono dedicati alla ricerca di nuove essenze. A loro si devono le figure dei cacciatori di piante», spiega sempre lo stesso Moritz Mantero.
E, ovviamente, sono numerose in terra britannica anche le manifestazioni a tema dedicate alle piante e ai fiori.
«Una costituisce un vero e proprio tempio per gli appassionati. Si tratta del Chelsea Flower Show, esperienza unica. Dura 5 giorni. Con un’appendice ulteriore dedicata alla stampa e alla visita personale della famiglia reale; negli altri giorni, invece, cancelli aperti a tutti. Ma, vista la richiesta esorbitante, è stato posto il numero chiuso. Nel 2013 sono arrivate 157mila persone, 30mila al giorno. A noi basterebbe collezionare in tre giorni quanto al Chelsea Flower Show si ottiene in 24 ore», aggiunge Moritz Mantero.
Tornando alla prossima edizione di Orticolario, va detto come il senso conduttore della sesta edizione sarà l’olfatto.
«Accompagneremo i visitatori all’interno di questo senso che nella natura trova ampia espressione», dice Mantero. L’imperativo sarà dunque chiaro: annusare, sentire, odorare e percepire. Si potrà intraprendere un viaggio nella percezione di aromi e fragranze nell’aria e tra le essenze, nell’evocazione di atmosfere, momenti e ricordi che prenderanno corpo liberando il più antico e primordiale tra i sensi. Il fiore protagonista della nuova edizione sarà invece l’Aster, la “stella” del giardino.
Il genere, costituito da più di 250 specie, si trova allo stato spontaneo in 3 Continenti, dall’Eurasia al Nord America. Il nome Aster deriva dal greco antico e significa “fiore a stella”. L’Aster ha decorato le case e i giardini dei nostri predecessori per secoli. Fu introdotto da Linneo nel 1735, ma tale denominazione era conosciuta fin dall’antichità. In Italia è spesso conosciuto come “Settembrino” perché la fioritura delle specie più popolari avviene appunto in settembre. Nel significato dei fiori l’Aster è simbolo di luce, amore, delicatezza, contentezza e imprevedibilità, ma anche insicurezza nel rapporto d’amore. Per i cinesi significa fedeltà. «La manifestazione sta diventando sempre più internazionale. E questo per noi è fondamentale. Non solo in tema di espositori ma anche e soprattutto di visitatori – conclude Moritz Mantero – Nel 2013 sono arrivati molti americani e russi. Oltre agli europei».

F. Bar.

Nella foto:
Moritz Mantero, patron di Orticolario

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