Ortofloricola Comense all’attacco: manutenzione inadeguata

L’associazione

«A Como, la manutenzione del verde lascia a desiderare». Emilio Trabella, architetto di parchi e giardini di fama internazionale e presidente della Società Ortofloricola Comense, è costernato. «Spiace girare il coltello nella piaga, credo non sia questione di cattiva volontà da parte del Comune ma di carenza di fondi. Spero però che vada in porto il ripristino del parco di Villa Olmo». Tra le emergenze della città, Trabella indica l’immenso parco dell’ex ospedale San Martino e «la rotonda

di via Paoli, all’incrocio con via Ortigara, abbandonata a se stessa con erba alta, carpini morenti e tutori per reggere le piante giovani che ormai sono inutili, anzi, le soffocano».
La voce è autorevole: l’Ortofloricola, che celebra quest’anno il trentennale, raccoglie l’eredità della “Scuola di Giardinaggio” del Comune nelle serre di Villa Olmo che partì a fine Ottocento. A “Orticolario” è stata protagonista nel padiglione centrale di Villa Erba e celebra l’anniversario, con il motto «Una palestra verde per chi ama la natura», con varie iniziative. «Como, anche grazie a noi, ha maturato un’autentica cultura del giardinaggio – dice la vicepresidente Luisella Monti – ma c’è ancora moltissimo da fare per diffondere la buona educazione e il rispetto per il verde, partendo dalle scuole. All’estero sono molto più avanti».

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