Ospedale di  Cantù, entro l’anno sarà pronto il nuovo blocco operatorio
Sanità, Territorio

Ospedale di Cantù, entro l’anno sarà pronto il nuovo blocco operatorio

Ricoveri, interventi chirurgici e accessi al pronto soccorso in aumento all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, che ora aspetta il nuovo blocco operatorio, che dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno. La novità è stata confermata ieri, in occasione della festa del patrono del presidio della Città del Mobile, dal direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana Marco Onofri.

Il numero uno dell’Asst ha anche presentato il bilancio delle attività del 2016. Il bilancio delle attività, riferito ai primi 11 mesi dell’anno, mostra un aumento dell’1% dei ricoveri, arrivati a quota 5.500. Segno più in particolare per i casi di tipo chirurgico – passati da 2.732 a 2.807 con una crescita del 3% – e dei ricoveri in regime di day hospital, che hanno toccato quota 1.695, il 6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli interventi chirurgici, 3.298 complessivamente, sono aumentati del 3,4%. Gli accessi complessivi al pronto soccorso sono stati 29.161 da gennaio a dicembre, un dato analogo a quello del 2015 nonostante il temporaneo trasferimento della struttura in una sede provvisoria per un allagamento.

«Ringrazio gli operatori che tanto si sono prodigati per gestire l’attività senza ripercussioni sul servizio offerto ai cittadini», ha detto Onofri. Il 2017 sarà l’anno delle nuove sale operatorie. I lavori per la realizzazione del blocco chirurgico dovrebbero concludersi entro dicembre. La ditta incaricata sta realizzando la copertura del tetto. Il nuovo blocco chirurgico, in costruzione sopra all’edificio che ospita il pronto soccorso, sarà dotato di tre sale operatorie, sala preparazione e risveglio, locali tecnici, spogliatoio, magazzini e nuova centrale di sterilizzazione.

L’investimento è di 3 milioni di euro dello Stato e 200mila della Regione. «Il presidio di Cantù – ha dichiarato Marco Onofri – è un punto di riferimento consolidato per il territorio canturino e non solo. Lo confermano i dati di attività e lo sviluppo in questi anni». «Certo è che dobbiamo guardare avanti e affrontare nuove questioni – ha aggiunto Onofri – come quella dell’apertura di un servizio dialisi con 12 posti verosimilmente nello stabile che si trova tra la centrale termica e la psichiatria. L’Asst ha pensato anche di ampliare l’organico della radiologia e della pediatria, con l’assunzione di un nuovo medico dall’inizio dell’anno, a supporto di un reparto dove sta proseguendo positivamente l’esperienza di ricovero di bambini e ragazzi con problematiche di ambito neuropsichiatrico e di adolescenti con disturbi della condotta alimentare».

18 gennaio 2017

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