Ospedale di Menaggio, il piano di riconsolidamento è pronto. Nessun taglio ma garantiti tutti i servizi essenziali

Conferenza stampa ospedale S.Anna. Il dott. Fabio Banfi illustra il riordino dell'ospedale di Menaggio

Cura dei pazienti acuti, attività di medicina generale, riabilitazione specialistica neuromotoria, chirurgia, pronto soccorso articolato sulle 24 ore e rianimazione. Sono questi solo alcuni dei servizi che l’ospedale di Menaggio continuerà a fornire alla cittadinanza.
La struttura, riassegnata all’Asst Lariana lo scorso 1 gennaio, è stata oggetto di un piano di consolidamento, redatto dalla direzione aziendale.
«Il Piano è il risultato di una difficile ricerca di un punto di equilibrio tra produzione di prestazioni clinico-assistenziali appropriate ed essenziali e la reale sostenibilità del sistema locale – commenta il direttore generale Fabio Banfi – Non c’è alcuna operazione finalizzata alla “chiusura” o al “taglio dei servizi”. Grazie alla riorganizzazione delle attività e agli accordi di collaborazione con l’ospedale di Gravedona e il Cof di Lanzo possiamo garantire tutte le attività». Da qui, ad esempio, la conferma della vocazione del presidio al trattamento dei pazienti acuti attraverso l’area di medicina generale, la valorizzazione dell’attività riabilitativa, il mantenimento della chirugia elettiva, ossia programmata, per tutte quelle patologie per le quali è previsto un ricovero di una sola giornata (Day Surgery) o di cinque giorni (Week Surgery). Per quanto riguarda il circuito di emergenza-urgenza, posto che il pronto soccorso sarà articolato sulle 24 ore, Menaggio potrà accogliere in sicurezza pazienti acuti e critici sia trasportati dal 118 sia autopresentati, stabilizzarli ed eventualmente trasferirli nell’ospedale di riferimento.
«Alla base di tutto il Piano è stata posta la garanzia assoluta della sicurezza delle cure che si prestano ai pazienti – aggiunge sempre Banfi – Non dimentichiamo che l’ospedale ci è stato riconsegnato con 37 dipendenti in meno, tra medici (ne abbiamo persi dieci), infermieri e tecnici».

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