Ospedale, ecco la task force del trasloco

Sant’Anna – Landriscina (Servizio 118): «Dobbiamo sincronizzare mille rotelle»
Appello del prefetto ai comaschi: pazienza e osservanza delle indicazioni
Due ospedali, dieci ambulanze, quasi duecento uomini, trecento pazienti da spostare. E un solo obiettivo: traslocare in modo rapido, efficiente e senza creare alcun problema agli ammalati. Il cuore del nuovo Sant’Anna di San Fermo della Battaglia inizierà a battere, ufficialmente, alle 6 del mattino di domenica 3 ottobre, quando i medici del pronto soccorso accoglieranno i primi pazienti.
Nei quattro giorni precedenti dottori, volontari e poliziotti vivranno col fiato sospeso. Dovranno guidare
una macchina complessa, gigantesca, delicatissima. Niente giri di prova. E, soprattutto, niente errori.
Dice Mario Landriscina, responsabile del servizio di emergenza 118: «Dobbiamo sincronizzare mille rotelle, nessuna delle quali può incepparsi». Basta un intoppo per mettere a rischio la salute dei pazienti. Di quelli che arriveranno in ospedale nei prossimi giorni – perché se un ospedale trasloca, la gente non smette comunque di ammalarsi – e di quelli che sono già ricoverati e dovranno essere spostati da Como a San Fermo. C’è il ventenne con il braccio rotto in un incidente, che quasi potrebbe fare a meno dell’ambulanza per cambiare letto. Ma ci sono anche gli anziani. I ricoverati in rianimazione. I bimbi in terapia intensiva neonatale. Per loro verranno attrezzate ambulanze particolari, scortate dalla polizia, che viaggeranno su strade chiuse al traffico. Nonostante l’operazione sia stata preparata, si presume con il massimo dell’attenzione ai minimi particolari, le autorità – prefetto in testa – chiedono ai comaschi due cose: pazienza, per i quattro giorni di trasloco e stretta osservanza delle indicazioni fornite dalle forze dell’ordine e dall’azienda ospedaliera.
VARESINA CHIUSA
Verrà creata una sorta di “autostrada ospedaliera”, chiusa al traffico ma non al trasporto pubblico.
I bus circoleranno quindi senza variazioni. Durante i 4 giorni del trasloco la Varesina sarà chiusa da via Badone (esclusa) fino al nuovo Sant’Anna, a San Fermo. Gli orari di chiusura: 8.30-13 e 14-17 per giovedì e venerdì. Sabato sarà chiusa anche dalle 21 alle 23, domenica, invece, soltanto nella fascia mattutina. «Il divieto di transito lungo la via Varesina -dice il commissario Vincenzo Aiello, della polizia locale di Como – porterà inevitabilmente a un aumento del traffico in via Paoli, che resterà sempre raggiungibile da via Badone. Avremo postazioni fisse, presidiate dai nostri uomini, a San Rocco, San Bartolomeo e in via Milano. Impiegheremo 30 agenti per turno, quelli in moto precederanno le carovane di ambulanze».
Dato che nei giorni del trasloco il Valduce, secondo ospedale cittadino, dovrà reggere una pressione decisamente più elevata del solito, sarà vietata la sosta lungo via Santo Garovaglio, a Como.
Il consiglio agli automobilisti è di evitare, se possibile, di passare dalla zona sud di Como.
I PAZIENTI
Il piano viabilistico serve a facilitare l’operazione più delicata del trasloco: portare i pazienti da un ospedale all’altro.
I dettagli sono stati illustrati ieri a grandi linee da Andrea Mentasti, direttore generale del Sant’Anna e, nei dettagli, da Mario Landriscina.
A partire da lunedì prossimo le ambulanze non porteranno più i pazienti all’ospedale di via Napoleona: li smisteranno tra i presidi di Erba, Como Valduce, Cantù, Menaggio e Gravedona, a seconda della provenienza e della patologia. «Nessuno con necessità urgenti rischierà di non essere curato», assicura Landriscina.
Soltanto chi necessiterà di cure particolari resterà nel vecchio Sant’Anna.
Giovedì 30 settembre inizierà il trasloco. I pazienti ordinari verranno trasportati in colonne da quattro ambulanze, scortate dalla polizia locale.
I degenti sottoposti a terapie intensive, o in condizioni particolari, verranno trasportati da singole ambulanze scortate dalla polizia di Stato.
«Una volta arrivati al nuovo Sant’Anna – continua Landriscina – i pazienti verranno accolti dal nostro staff e smistati nei reparti. Le associazioni di volontariato ci forniranno ambulanze attrezzate e personale qualificato».
Ciascuna ambulanza che trasporterà un paziente in terapia intensiva avrà a bordo un rianimatore o un cardiologo.
Landriscina chiede poi ai parenti dei degenti un po’ di pazienza.
«So che non è facile, ma dovrebbero fare un passo indietro. Nei quattro giorni del trasloco limitino le visite. In casi particolari, come i genitori di bambini piccoli ricoverati, i parenti potranno seguire il degente nel trasloco. Non ci illudiamo – continua il responsabile del servizio 118 – qualche sbavatura ci sarà, ma mi auguro sia irrilevante».
A partire da domenica, ultimo giorno programmato di trasloco, il rodaggio del nuovo ospedale durerà circa una settimana. Il prefetto, Michele Tortora, invita la cittadinanza ad avere pazienza, non soltanto durante il trasferimento, ma anche per i primi giorni di attività del nuovo Sant’Anna.
PRONTO SOCCORSO
È uno dei punti del trasloco. A partire dalle 6 del mattino di domenica 3 ottobre, tutti i comaschi dovranno bussare al pronto soccorso del nuovo ospedale, a San Fermo, e non più in via Napoleona. «Per qualche ora – spiega Mentasti, direttore generale del Sant’Anna – funzioneranno entrambi i reparti di pronto soccorso. Lo facciamo proprio per venire incontro ai “disinformati”. Il vecchio pronto soccorso di via Napoleona non chiuderà quindi i cancelli alle 6 di mattina precise: per qualche ora, fino al primo pomeriggio, accoglierà chi dovesse erroneamente bussare a quella porta. Ma non possiamo continuare così per un mese, quindi è importante che tutti i cittadini siano informati. Ripeto: dalle 6 di mattina di domenica 3 ottobre bisogna andare al pronto soccorso del nuovo ospedale di San Fermo della Battaglia».
L’invito ai cittadini è anche di evitare di recarsi al pronto soccorso per motivi banali, specie nei giorni del trasloco. Meglio rivolgersi, se il problema è di poco conto, alla guardia medica o ai medici di famiglia, già preparati a ogni evenienza.
Andrea Bambace

Nella foto:
Si avvicina il trasloco dell’ospedale Sant’Anna. I primi pazienti saranno accolti nella struttura di San Fermo alle 6 del mattino di domenica 3 ottobre (foto Baricci)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.