Ossa nel bosco. Risolto il giallo dell’identità

altDecisivo il lavoro del “Labanof” di Milano

(a.cam.) L’esito di approfonditi accertamenti sulle ossa e sull’arcata dentale potrebbe aver chiarito definitivamente il giallo del corpo in avanzato stato di decomposizione trovato il 15 agosto nei boschi tra Locate Varesino e Mozzate. Il cadavere, contrariamente a quanto emerso dai primi accertamenti, sarebbe dell’uomo di 48 anni scomparso da casa pochi giorni prima. La morte sarebbe stata causata da un’overdose di sostanze stupefacenti.
In una tasca dei pantaloni indossati dall’uomo

trovato cadavere, gli inquirenti avevano trovato i documenti del 48enne scomparso. Inizialmente però, i familiari, chiamati a riconoscere il corpo, avevano escluso che fosse il loro congiunto. Gli ulteriori accertamenti effettuati al Labanof di Milano – il laboratorio di antropologia e odontologia forense – hanno invece permesso di associare ossa e denti al 48enne scomparso.
La Procura di Como sarebbe dunque pronta ad archiviare l’inchiesta.
E va verso l’archiviazione anche il giallo legato a un altro corpo scoperto nell’estate 2012 nei boschi di Carbonate. Apparterrebbe a una donna di Malnate (Varese), di 48 anni, a sua volta uccisa da un’overdose di droga.
Anche in questo caso, determinanti le indagini del Labanof.

Nella foto:
I carabinieri sul luogo del ritrovamento delle ossa umane in un bosco tra Mozzate e Locate Varesino (foto Mv)

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