Otto nuovi tavoli di lavoro in via Parini. Polemica sull’assenza di credito e commercio

Como, Camera di Commercio

La nuova Camera di Commercio “disegna” gli scenari del futuro dell’economia lariana, ma dimentica clamorosamente due settori chiave: credito e commercio. Scatenando la reazione (e qualche polemica) della “minoranza” in seno al consiglio di via Parini.
Nei giorni scorsi, con l’approvazione del primo bilancio della riunificazione tra Como e Lecco sono stati anche completati gli organigrammi e costituiti otto tavoli di lavoro – o commissioni – chiamati ad approfondire i temi chiave dello sviluppo produttivo comasco e lecchese e coordinati ciascuno da uno dei componenti della giunta (vedi scheda a fianco).
«Le commissioni sono utili e necessarie – afferma Marco Mazzone, consigliere camerale nominato in rappresentanza della Compagnia delle Opere dall’apparentamento di minoranza – ma l’assenza del credito e del commercio è vistosa. Il tema del credito, soprattutto, è trasversale a tutti gli àmbiti e ha un’incidenza fortissima sull’intero tessuto economico. Per questo sono indispensabili un’analisi del problema e una discussione tra tutte le categorie».
Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como e consigliere camerale espressione sempre dell’apparentamento di minoranza, usa toni più decisi. «Credo che ci sia stata sottovalutazione e superficialità nell’impostazione dei tavoli di lavoro – dice – è mancato il metodo, in particolare non c’è stata alcuna condivisione. Eppure, la maggioranza aveva affermato di voler coinvolgere tutti nella gestione dell’ente. Non è accaduto – aggiunge Casartelli – e se vogliamo dare una svolta dobbiamo evitare di affermare la volontà di cambiare tutto per poi non cambiare niente».
«Bisogna uscire da una logica tutta politica e fare un passo in più nella direzione di un metodo innovativo, in grado di valorizzare le proposte che arrivano dal basso, dall’intero consiglio», sottolinea ancora Mazzone.
La proposta di “aprire” due tavoli su credito e commercio è stata comunque formalizzata e dovrebbe essere valutata già nella prossima riunione di giunta.
«A nostro avviso questi due ulteriori tavoli sono fondamentali e vanno istituiti – dice Alberto Bergna, segretario della Cna di Como, associazione che fa parte dell’apparentamento di minoranza ed esprime un componente di giunta (Enrico Benati, ndr) – le commissioni garantiscono alle associazioni e a tutte le componenti sociali uno scambio indispensabile di informazioni. Il tavolo sul credito è necessario perché il problema dell’accesso alle fonti di finanziamento è comune a tutte le imprese. Oggi i sistemi sono diversi, individuare strumenti e azioni validi per tutti è un compito che spetta all’ente camerale».
«Il commercio soffre da anni e ha bisogno di idee per il suo rilancio – conclude Casartelli – le piccole imprese da sole non ce la fanno e la loro scomparsa determina profondi cambiamenti sociali. Come si fa a non capirlo?».

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