Cronaca

“Ozero Komo” fa il bis per lanciare il Lario sui mercati russi

altIeri l’evento al Lido di Bellagio
Il “Made in Lario” si fa conoscere anche in caratteri cirillici. La Cina è vicina, recitava un vecchio slogan. Ma la Russia, almeno per Como, oggi lo è molto di più: geograficamente, per business e turismo e ora anche per via di una rivista trimestrale dedicata al nostro territorio ma indirizzata specificatamente ai russi. E quindi scritta interamente ed esclusivamente in lingua russa. Ozero Komo – questo il titolo del trimestrale – è infatti l’iniziativa editoriale di Tatiana Rykoun, guida

turistica accreditata, di origine moscovita, sposata in Italia e grande conoscitrice del nostro patrimonio paesaggistico, il cui numero “due” è stato presentato ieri sera al Lido di Bellagio, dimostrando di avere già suscitato notevole interesse e ottime aspettative.
Con una tiratura di circa diecimila copie, la distribuzione di Ozero Komo si divide lungo due direttrici: una metà circa delle copia tra provincia di Como, Milano e il Canton Ticino, mete sempre più ambite di viaggiatori e uomini d’affari russi; l’altra metà a Mosca, all’ambasciata italiana in Russia ma anche nelle principali fiere ed eventi.
Con foto, appuntamenti, cibo, moda e bellezze naturali del territorio lariano.
«L’avventura – spiega l’editore e direttore responsabile Tatiana Rykoun – è piaciuta e, come immaginavo, il magazine è diventato una sorta di guida per gruppi e turisti che, di giorno in giorno, accompagno».
Guida turistica con una esperienza italiana e comasca pluridecennale, la Rykoun è evidentemente soddisfatta.
«Ai russi – aggiunge – serve programmare tutto, non bisogna lasciare nulla al caso».
E su questa rivista trovano di tutto e di più. Per esempio, sul numero presentato ieri sera a Bellagio, figura la sezione “Ville e glamour”, una guida della Camera di Commercio di Como cui si affianca il saluto agli ospiti internazioanli e agli imprenditori russi del manager del turismo locale Andrea Camesasca, vicepresidente degli Albergatori lariani, ma anche Villa Carlotta di Tremezzo e il suo stupendo parco botanico, l’Isola Comacina con le sue leggende e l’altrettanto leggendario oste, poi ancora la moda e lo shopping e il bicentenario Teatro Sociale di Como, la “perla del Lario” Bellagio e le bellezze architettoniche, storiche e naturalistiche curate dalla sezione locale del Fondo Ambiente Italiano. Per noi “solamente” bella da sfogliare perché il cirillico certo non aiuta comaschi e italiani in genere, Ozero Komo è però una “vetrina” di sicuro impatto per la Russia che guarda al Lario, uno strumento in più per il territorio.

G. Civ.

Nella foto:
La locandina dell’evento di presentazione della rivista (foto Sara Biondi)
4 Maggio 2014

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