Pagare di meno si può con metano e Gpl ma mancano le pompe

La tendenza sui carburanti
Carta sconto o pendolarismo in Svizzera a parte, oggi si può risparmiare sul pieno sostanzialmente in due modi: nelle pompe bianche o optando su un’alimentazione diversa. Le pompe bianche sono i distributori privi di logo e non direttamente collegati alle grandi compagnie petrolifere. Il problema per i comaschi è che i distributori bianchi in provincia sono soltanto tre, uno in città, a Lazzago del supermercato Carrefour, uno a Canzo e uno a Cantù. La distanza chilometrica dal distributore
vanifica insomma per la maggior parte degli automobilisti il possibile risparmio sul prezzo al litro.
Nel recente rapporto Aci-Censis sull’uso dell’automobile è stato chiesto agli italiani quale alimentazione sceglierebbero per la prossima auto. Ebbene l’11,6% acquisterebbe un’auto a Gpl (in calo rispetto al 13,2% del 2010) e il 6,4% una a metano (era la 3%). Le elettriche 1,7% e le ibride 3,0% continuano ad essere decisamente di nicchia.
Metano e Gpl sembrano quindi essere i carburanti del futuro, ma qual è la situazione relativa ai distributori? Anche qui il piatto piange. Per il Gpl, gas derivato dal petrolio i prezzi sono decisamente allettanti. Un litro ieri alla stazione di servizio Lario Ovest sull’Autolaghi in direzione Milano si pagava 0,864 euro, ovvero meno della metà di un litro di verde e di gasolio (1,803 la prima e 1,748 il secondo sempre a Lario Ovest). Certo, ma essere obbligati a prendere l’autostrada per fare il pieno è una condizione che scoraggerebbe qualsiasi automobilista residente a Como. In realtà in provincia ci sono tre altre stazioni che erogano il gas di petrolio liquefatto, una a Mariano, una a Erba e una a Solbiate, ma anche in questo caso significherebbe (da Como) un’ora abbondante di viaggio ogni rifornimento. Nel metano la Città di Volta, lo scienziato comasco che scoprì il gas sarà invece fortissima? Neanche per idea. Il progetto di una stazione si servizio per metano e Gpl nell’area dell’Ippocastano è ormai caduto nel dimenticatoio. Ci si può rifornire di metano invece a Lazzago (Carrefour) anche se in questi giorni le colonnine non funzionano per un guasto. Metano anche a Erba, in viale Prealpi, a Bulgarograsso in via per Appiano e a Bregnano in via Beato Michele Carcano. Il metano viene erogato pure a Dongo, sulla Regina. I costi del gas al chilo (è questa l’unità di misura del metano) sono leggermente superiori a quelli del Gpl, ma attorno alla metà di benzina e gasolio.
A proposito di diesel. Da qualche tempo la Svizzera, pur mantenendo un prezzo del gasolio più alto rispetto alla benzina, è decisamente più conveniente per il pieno dei diesel rispetto all’Italia. Ieri a Chiasso un litro di diesel costava 1,577 contro gli oltre 1,700 di Como. C’è un gasolio che costa molto meno ed è quello per le macchine agricole, quello per le navi o per il riscaldamento. Ma metterlo nelle auto significherebbe oltre a rovinare il motore, frodare lo Stato. Chi vuole risparmiare si può affidare anche alla Rete, con i siti che confrontano i prezzi delle stazioni di servizi, come autostrade.it

Paolo Annoni

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