Palaghiaccio, capienza sugli spalti limitata a 200 persone

palazzo del ghiaccio di Casate

Il palazzetto del ghiaccio di Casate ha regolarmente riaperto i cancelli. Anche se nella struttura sono in corso alcuni lavori e si è inoltre in attesa di un via libera da parte della Commissione provinciale di vigilanza.
Va subito detto che non si tratta di due passaggi che possono in qualche modo intralciare l’attività agonistica delle società sportive o l’afflusso degli appassionati ma di operazioni necessarie per disporre di un impianto in piena efficienza.
Innanzitutto, dopo i lavori compiuti nei mesi scorsi – si è intervenuti sugli spogliatoi, sulle tribune e su alcuni spazi comuni – è regolarmente arrivato il benestare del vigili del fuoco che però consente di poter disporre di una capienza massima fino a 200 persone. «Entro breve dunque verrà fissato un incontro a cui seguirà un sopralluogo della Commissione provinciale di vigilanza che è l’organo preposto a intervenire per certificare lo stato di sicurezza e di idoneità di una struttura a ospitare sugli spalti più di 200 persone», spiega il direttore di Csu Marco Benzoni.
Nel novembre del 2018 erano stati eseguiti interventi sulla copertura del palaghiaccio per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua dal tetto sulla pista che aveva portato a una chiusura temporanea. Una riparazione della copertura che è terminata ormai già da alcuni mesi, ma per garantire una soluzione duratura del problema, essendo l’impianto vetusto, bisognerà puntare a un rifacimento completo del tetto al quale i diversi soggetti interessati, a partire dal Comune, stanno lavorando.
Tornando invece all’attualità il direttore di Csu, la società controllata dal Comune che gestisce l’impianto di Casate, rassicura. «Non ci sono problemi contingenti anche perché raramente si ospitano eventi o manifestazioni con più di 200 persone – puntualizza Benzoni – In ogni caso si tratta di un passaggio necessario così da poter avere a disposizione, per ogni particolare evenienza, una struttura con la massima capienza».

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