Palaghiaccio di Casate, la controreplica dell’Hockey Como

Hockey su ghiaccio

Vive a suon di comunicati e conferenze stampa, ormai, il rapporto tra Palazzo Cernezzi e la società faro dell’hockey lariano, fondata nel 1971 e capace di disputare decine di campionati tra la serie A e la serie B. Oggetto del contendere, come è noto, è la mancata organizzazione del torneo internazionale “Gosetto” a causa del ritardo nei lavori di messa in sicurezza dell’impianto, oggi omologato solo per 99 spettatori.

Dopo le scuse e le accuse da parte dell’assessore allo Sport, Marco Galli e del sindaco Mario Landriscina, che ha definito quello dell’Hockey Como, «accanimento patologico» contro il Comune, ecco il nuovo comunicato della società, visibile anche sul sito Internet ufficiale. “Torneo Gosetto il nostro fair play” il titolo del documento.

«Accogliamo positivamente le scuse dell’assessore Galli per il ritardo sulle autorizzazioni», scrivono i dirigenti dei discatori. Poi l’appunto sui toni. «Siamo amareggiati ed esterrefatti per la cattiva ironia e i violenti termini utilizzati dallo stesso rappresentate delle istituzioni, che ci accusa di parole mai dette».
L’Hockey Como fa poi la cronistoria degli eventi che hanno portato alla cancellazione del Gosetto. Infine la difesa verso il presidente Luca Ambrosoli e le accuse di voler monopolizzare l’impianto di Casate.

Il link al documento ufficiale

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1 Commento

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    Pinuccia , 3 Marzo 2018 @ 18:30

    Se non le hanno dette loro , ( le parole) chi le ha dette ?

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