Palaghiaccio di Casate, scontro aperto tra Comune e Hockey Como
Cronaca

Palaghiaccio di Casate, scontro aperto tra Comune e Hockey Como

Conferenza stampa sul palaghiaccio di Casate Conferenza stampa sul palaghiaccio di Casate

«Lo svolgimento di attività sportive non può prescindere dalla sicurezza degli impianti in cui si pratica». Da questo punto fermo, l’assessore allo sport Marco Galli, parte per smontare la polemica scoppiata nei giorni scorsi tra l’amministrazione e l’Hockey Como. La vicenda è nota: la riapertura della tribuna del palazzetto per soli 99 spettatori – come da prescrizioni di sicurezza vista la situazione dell’impianto – sarebbe stata disposta da Palazzo Cernezzi troppo tardi rispetto alle esigenze della società per organizzare il torneo Gosetto, evento di carattere internazionale in calendario il 25 e 26 marzo. Polemica che ha assunto toni molto accesi. «Lo sport ha perso. La malapolitica ha vinto», questa la frase del presidente del’Hockey Como Luca Ambrosoli. Accuse che l’assessore Galli, insieme al sindaco Landriscina e ai vertici di Csu ha voluto respingere con fermezza. «Premetto che mi sono scusato con l’Hockey Como per il ritardo – spiega Galli – ma a parte questo fatto, sottolineo con fermezza che quanto predisposto dal Comune per il palazzo del ghiaccio di Casate è stato fatto con il massimo impegno e con la volontà di lavorare per accontentare tutte le società sportive. Senza trascurare il fatto che sono state investite ingenti risorse». Muro contro muro che si arricchisce di un altro passaggio. «A Casate non c’è il “PalaHockey” e nemmeno il “PalaAmbrosoli”. La struttura deve essere in grado di offrire a tutti l’opportunità di usarlo e di organizzarci manifestazioni». Nel 2007 sono stati investiti 105mila euro e a breve partiranno altri tre lotti di lavori per 181mila euro complessivi che si chiuderanno il 31 agosto. Marco Benzoni, direttore di Como Servizi Urbani, interviene poi sulla possibilità di organizzare il torneo. «L’anno scorso l’autorizzazione in deroga per il Gosetto fu firmata il 9 marzo e il torneo si doveva svolgere il primo e il 2 aprile. Quest’anno l’avremmo data il 28 febbraio per il 26-26 marzo. Mi pare dunque che la questione che non ci fossero i tempi per organizzare la manifestazione sia discutibile», spiega Benzoni. Duro anche l’intervento del sindaco. «Questa vicenda e certe accuse mi hanno infastidito perché vedo un accanimento patologico contro un’amministrazione che punta a garantire la sicurezza delle strutture e degli atleti all’interno delle strutture», spiega il sindaco.

2 marzo 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Palaghiaccio di Casate, scontro aperto tra Comune e Hockey Como”

  1. Quando l’inesattezza e la visione soggettiva sostituisce la verità è lo fa in modo evidente….. Beh è lì che l’Amministrazione dimostra il proprio fallimento. Non c’è fine alla superficialità.

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