Sport

Palasampietro da dicembre per le società comasche. E a Muggiò un percorso vita

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Ceruti: «L’importante è che non diventi una Ticosa»

Preferisce essere prudente sulla data, l’assessore allo Sport del Comune di Como, Luigi Cavadini, ma la possibilità che dai primi di dicembre il Palasampietro di Casnate diventi la nuova casa delle società di basket e non solo di basket di Como è decisamente concreta.
L’annuncio, che conferma una recente delibera di giunta, è stato dato dallo stesso Cavadini durante la riunione congiunta delle commissioni Patrimonio e Sport. Paiono superate quindi anche le criticità sollevate dal Comune

di Casnate con Bernate.
«Si trattava soltanto di un’osservazione sul metodo – spiega Cavadini – visto che non avevamo presentato una richiesta scritta. Il rapporto viene sottoscritto tra il Comune di Como e la Comense 1872, che ha la concessione del palazzetto fino al 2020. L’amministrazione casnatese deve dare soltanto un parere perché la struttura si trova sul suo territorio, ma abbiamo trovato grande collaborazione».
L’iter è partito, quindi, ora si tratta soltanto di allacciare tutte le utenze. L’Enel ha già riattivato il contatore, così accadrà nei prossimi giorni per acqua e gas. L’accordo con la Comense consentirà al Comune di far rientrare la storica società comasca dalla situazione debitoria che si era creata negli ultimi anni.
Per quanto riguarda le cifre, l’accordo sottoscritto prevede il pagamento di 40mila euro per la subconcessione nel primo anno sportivo (dicembre-giugno) e 55mila euro per il secondo anno (settembre-giugno). Il trasloco dello sport al Palasampietro coinciderà con la chiusura definitiva del palazzetto di Muggiò.
L’esposizione di Cavadini e del collega di giunta, Marcello Iantorno, ha convinto anche la minoranza e in particolare il consigliere del Movimento 5 Stelle, Luca Ceruti.
«Si tratta indubbiamente di una buona idea, che comporta anche un importante risparmio energetico e di gestione – dice Ceruti – basti pensare che per mantenere aperto il palazzetto di Muggiò si spendevano 235mila euro all’anno».
Anche le tariffe orarie chieste alle società sportive di Como per l’utilizzo del palasport di Casnate dovrebbero rimanere in linea con le attuali, attorno ai 20 euro all’ora.
«L’unica perplessità che abbiamo evidenziato – dice sempre Ceruti – è sul futuro del palazzetto di Muggiò. Si fa presto a creare una nuova Ticosa. Anche una finestra rotta può incidere sul decoro di tutto un quartiere. Non è stata data ancora una data dell’abbattimento e pensare a una riqualificazione della struttura non è pensabile. Si sarebbe potuto rifare il tetto, ma senza garanzie di tenuta nel tempo. Anche il parquet si è ammalorato».
Cinque Stelle vedrebbe di buon grado anche il recupero del parco che circonda il palazzetto. «Non è piccolo come può sembrare – dice – Si potrebbe creare un percorso vita tra piante ad alto fusto».
«Credo che anche per altri impianti, come la piscina olimpionica, che da sempre presenta difficoltà di gestione e manutenzione – ha concluso Ceruti – si dovrebbe pensare a contratti pluriennali. Rinnovare di anno in anno non invoglia certo chi ha in gestione la struttura sportiva a migliorarla e ad eseguire i necessari adeguamenti».
«La soluzione proposta dalla giunta – commenta l’assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno – è stata apprezzata da tutti. Siamo convinti che al Palasampietro le società sportive passeranno da una situazione precaria e di degrado a un impianto bello e funzionale».

Paolo Annoni

Nella foto:
Un saggio al Palasampietro di Casnate con Bernate. L’impianto venne realizzato dalla Comense
22 Novembre 2013

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