Palasport di Cantù: i nodi al pettine verso il nuovo progetto

Il centro sportivo di via Giovanni XXIII (foto Fkd) Il centro sportivo di via Giovanni XXIII (foto Fkd)

Palazzetto di Cantù, ultima chiamata. «Se anche questa terza strada dovesse rivelarsi a fondo cieco, un’altra possibilità non ci sarà». All’indomani dell’ufficializzazione di un nuovo progetto che coinvolge la Pallacanestro, il sindaco Claudio Bizzozero si dice fiducioso: «Sono convinto che sarà buona la terza», afferma. E i tempi? È credibile la data del 2017 per la fine lavori? Bizzozero taglia corto. «Nessuna data, serve la massima cautela».
I canturini attendono da oltre vent’anni il palazzetto. Inevitabile quindi una discreta dose di scetticismo. Il nuovo progetto dopo i due di Corso Europa – la prima, faraonica piramide mai compiuta e l’avveniristica struttura di Turra, appena abbozzata – ora l’attenzione si sposta a poche decine di metri, in via Giovanni XXIII, nell’area del campo sportivo comunale.
La terza ipotesi, rispetto alle precedenti, è nettamente ridimensionata e prevede una struttura con circa 5.500 posti, un solo campo da gioco, una palestra e una zona ristoro.
E se l’iter è ancora in una fase embrionale, sembra comunque inevitabile pensare ad alcune criticità da risolvere, a partire dalla questione parcheggi e dalle conseguenze sul traffico e sulla viabilità che una struttura di quel tipo provocherebbe nella zona.
Ostacoli che non spengono comunque la speranza del sindaco di Cantù, che per la prima volta, affidandosi a Facebook, si lascia andare all’ottimismo, pur mantenendo la massima cautela, soprattutto sui tempi. «Sono sinceramente convinto che l’attuale possa davvero essere la volta buona e che stiamo partendo col piede e col passo giusto – dice Claudio Bizzozero – Occorre però porre grande attenzione ad ogni azione che dobbiamo compiere. Senza improvvisazioni, senza manie di grandezza, ma anche senza esitazioni e soprattutto senza escludere chi più di tutti deve giocare un ruolo decisivo nell’intera vicenda. Non dobbiamo commettere, insomma, gli errori del passato».
Il nuovo cantiere coinvolgerebbe l’area della struttura sportiva di via Giovanni XXIII attualmente occupata da un campo di allenamento di sabbia utilizzato dalle società che fanno riferimento al centro sportivo. Un progetto nato dopo il definitivo stop al secondo progetto, quello avviato in Corso Europa dalla società bresciana Turra ma rimasto alle battute iniziali. Il Comune ha proceduto alla risoluzione del contratto per inadempienza e si è avviato un contenzioso che sembra destinato a tenere banco ancora a lungo.
«Abbiamo voluto sperare fino all’ultimo che il cantiere di Corso Europa potesse portare ai risultati sperati – sottolinea il sindaco – Solo di fronte all’evidenza abbiamo dovuto prendere atto che non poteva esserci alcuna speranza e abbiamo messo la parola “fine”. Adesso, dopo quattro mesi di necessarie valutazioni, inizia il nuovo cammino. Certamente ci sarà chi non mancherà di dire: “Non c’è due senza tre”. Io preferisco: “Buona la terza”».
La Pallacanestro Cantù ha depositato in Comune una formale manifestazione d’interesse a realizzare il progetto venerdì scorso.
Entro 30 giorni l’amministrazione dovrà confermare o meno la volontà. «Una cosa è certa – conclude Claudio Bizzozero – questa è l’ultima chiamata e arriva sotto i migliori auspici. Così come impostata, è davvero la strada giusta. Se fra un paio di mesi capiremo che anche questa strada è a fondo cieco, dovremo tutti prendere atto del fatto che un nuovo palazzetto a Cantù non ci sarà mai, perché altre possibilità migliori di questa non ci sono né ci saranno. Sono convinto che non sarà così e che davvero questa sia la volta buona».
Anna Campaniello

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