Palasport di Cantù, terzo tentativo: gli americani tendono una mano

Presentazione Asm Global

Buona la terza. Almeno questa è la speranza nella “città del mobile”. Procede l’iter verso la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport di Cantù.
Come anticipato dal “Corriere di Como”, ieri è stata consegnata in Comune la Vas, la Valutazione ambientale strategica con gli studi di impatto acustico, viabilistico e paesaggistico uniti a una relazione geologica e idrogeologica.
Il prossimo passo sarà, tra circa un mese e mezzo, da parte di Cantù Next, la presentazione del piano strutturale, architettonico e impiantistico definitivo, con la ferma intenzione di rispettare il cronoprogramma previsto e avviare il cantiere ad ottobre, con conclusione dell’opera nella seconda metà del 2023.
Tutto procede spedito anche se ogni entusiasmo viene frenato dai precedenti che hanno caratterizzato la vicenda, che ormai dura da oltre tre decenni. Cantù ha nella sua storia già due tentativi falliti di erigere una nuova struttura in corso Europa, nello stesso posto in cui si prevede ora di costruire un impianto da 6mila posti.
Il primo fu il cosiddetto “PalaBabele”, iniziato nel 1991, con il blocco dei lavori nel 1998, un impianto che era stato inserito nel dossier olimpico di Milano, quando fu avanzata la candidatura per ospitare nel capoluogo lombardo i Giochi del 2004.
Stessa sorte per il progetto portato avanti dalla ditta Turra, con la prima pietra posta nel 2012 e l’opera fermata – e mai terminata – poco dopo.
Ora l’obiettivo è la costruzione di un palazzetto da 6mila posti polifunzionale, che possa ospitare anche eventi non sportivi. E proprio per questo utilizzo, ieri a Milano, nella foto, è stata siglata la collaborazione tra il club e  Asm Global, società americana di dimensione mondiale che ha scelto Cantù per sbarcare in Italia e che ha sottoscritto un contratto di collaborazione di 10 anni. L’accordo riguarderà gestione delle manifestazioni, pubblicità e supporto attraverso le sponsorizzazioni alla squadra di basket.
«Vogliamo proporre un progetto che coniughi sport e intrattenimento – ha spiegato ieri Andrea Mauri, amministratore delegato di Pallacanestro Cantù e Cantù Next – Per questo creare una collaborazione con la società leader mondiale nel settore ci è sembrata la scelta vincente. L’organizzazione di eventi non sportivi sarà fondamentale per la nuova arena e costituirà un valore aggiunto per tutto il nostro territorio».
«Trovare energie e risorse anche in una stagione difficile come questa è un segnale importante che conferma la vitalità e la forza del movimento cestistico di vertice» ha detto, dal canto suo, Umberto Gandini, presidente della Lega Basket, ospite alla conferenza stampa.

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