Palasport di Cantù, via libera del consiglio. «Un volano per il territorio, garanzia per il futuro»

Rendering nuovo palazzetto palasport Cantù

Nuovo palasport di Cantù: è arrivato il via libera del consiglio comunale che ha dichiarato il pubblico interesse per la realizzazione della struttura di corso Europa. «La società intende ringraziare tutti gli organi amministrativi e le forze politiche con cui in questi mesi si è sviluppato un confronto aperto, proficuo e costruttivo», si legge nella nota diffusa da Cantù Next Spa , formata da un gruppo di imprenditori che da agosto 2019 opera insieme al club di basket per la realizzazione del progetto.
Quella appena terminata è stata una fase di approfondimento da parte di tecnici, consulenti esterni e degli stessi amministratori. Ora Cantù Next, dopo la presentazione di un piano generale – comunque già molto approfondito – dovrà presentare il progetto definitivo, che dovrà contenere varie analisi, compresa, ad esempio, quella sui flussi di traffico e che dovrà recepire le annotazioni giunte dal Comune in queste settimane. L’ipotesi è che il tutto venga depositato tra il 10 e il 15 marzo.
La fase successiva sarà l’analisi della Conferenza dei Servizi (comune di Cantù più tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, ad esempio Ats, Questura e Vigili del fuoco); il termine per l’approvazione è di novanta giorni. Dopo il nulla osta nuovo passaggio in consiglio comunale, che sancirà la pubblica utilità, per poi passare alla gara che, per il valore dell’opera, sarà a cura dell’amministrazione provinciale.
L’inaugurazione della struttura, stando alle prime ipotesi, dovrebbe avvenire nella stagione agonistica 2023-2024.
L’impianto ospiterà un’arena da 5.200 spettatori, due palestre da 200 posti l’una, un campo esterno per il basket 3 contro 3, uno spazio polifunzionale omologato per ospitare tutti gli eventi indoor, dalla pallavolo alla pallacanestro in carrozzina.
Prevista un’area direzionale e una zona ospitalità con bar e ristoranti aperti 7 giorni su 7, e un fast food di 500 metri quadrati. Le tribune nell’arena principale potranno essere spostate per consentire lo svolgimento di concerti musicali e di altri eventi.
«Rimango convinta che quello che si sta portando avanti sia un progetto che possa essere un volano per tutto il territorio e una garanzia per il futuro – spiega Alice Galbiati, sindaco della “città del mobile” – I promotori stanno rendendo reale un sogno, con lucida follia, in una fase difficile come questa, con una pandemia in corso. Devo dare atto a Cantù Next di essere sempre stata disponibile e di aver risposto con efficacia a ogni questione».
«Capisco anche i dubbi degli scettici – aggiunge il primo cittadino – visto che Cantù è già rimasta scottata con due tentativi di costruzione del palazzetto che non sono finiti bene. E anche io, che sono una persona concreta, e anche un po’ scaramantica, dico che finché non vedo… non ci credo».
Alice Galbiati in conclusione tiene a sottolineare: «Ho apprezzato il fatto che il via libera del consiglio comunale sia giunto all’unanimità. Tutti hanno lavorato senza preconcetti politici, ma pensando al bene della città. Il mio grazie, quindi, alle commissioni, ai nostri tecnici e ai professionisti esterni che hanno collaborato».
«Esprimo la mia grande soddisfazione per questa importante decisione del consiglio comunale di Cantù. Tale delibera ci consente di guardare con ottimismo al futuro del nostro club», ha spiegato il presidente della società di basket, Roberto Allievi.
«Voglio ringraziare tutti i soci – ha detto il presidente di Cantù Next Spa, Sergio Paparelli – Con la stessa partecipazione dobbiamo continuare il nostro cammino per poter realizzare un’opera che la pallacanestro e la città di Cantù attendono da tanti anni».
«La convinzione e la solidità di questo piano hanno permesso di superare difficoltà inimmaginabili – ha detto Andrea Mauri, amministratore delegato di Cantù Next – Da oggi il senso di responsabilità non sarà più solo nei confronti dei tantissimi tifosi della Pallacanestro Cantù, ma verso la cittadinanza intera, vista la fiducia unanime che i suoi rappresentanti hanno riposto nel progetto. La strada è ancora lunga e piena di insidie, ma l’unità di intenti e la grande condivisione riscontrati ci permetteranno di affrontare le difficoltà insieme, per un unico obiettivo».
«Portare a termine un’infrastruttura inserita nella lista delle grandi opere incompiute sul territorio nazionale – conclude Andrea Mauri – sarebbe davvero il più bel messaggio di rinascita e speranza che il nostro territorio potrà lanciare al Paese».

Rendering nuovo palazzetto palasport Cantù
Rendering nuovo palazzetto palasport Cantù


Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.