“Prima” a Palazzo Cernezzi, ecco il nuovo consiglio comunale

Mario Landriscina

© | Il sindaco Mario Landrscina durante il primo consiglio comunale (foto Nassa)

(a.cam.) L’amministrazione targata Mario Landriscina ha ufficialmente iniziato il suo lavoro. Ada Mantovani, nel ruolo temporaneo di presidente, ha aperto ieri i lavori alle 20.30, augurando «un quinquennio positivo per la città». Poi, con l’appello, sono iniziati a tutti gli effetti i lavori del nuovo consiglio comunale.
Landriscina è entrato in scena consegnando un fiore a tutte le donne della nuova assemblea. La delibera con l’approvazione dell’elenco dei consiglieri eletti, con la sostituzione di coloro che sono entrati nella giunta, è stata approvata all’unanimità.
Il primo intervento è stato di Vittorio Nessi, capolista della civica di Maurizio Traglio, che ha proposto ai consiglieri di «presentare un’autodichiarazione con l’affermazione personale di compatibilità e la sottoscrizione dell’atto», nell’ottica della «razionalità e semplificazione».
«Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana», ha detto emozionato il sindaco Mario Landriscina dopo le note dell’Inno di Mameli. «La consapevolezza della complessità del ruolo che mi accingo a esercitare mi accompagna nell’iniziare i lavori di questa assemblea», ha aggiunto prima di ringraziare tutte le persone che si sono messe in gioco nella recente tornata elettorale. «Grazie ai cittadini, alle associazioni di categoria, al volontariato, allo sport e alla cultura per i momenti di confronto – ha detto Landriscina – Vedo una città in chiaroscuro. I bisogni sono molti e crescenti. alte le aspettative, ardua la sfida di trasformare la città in un luogo in cui tutti vorrebbero vivere».
«Siamo chiamati a dare risposte puntuali e lungimiranti lavorando con l’obiettivo di perseguire il bene comune. La sfida si può vincere solo insieme. Dobbiamo essere in grado di decidere nell’interesse della città. Tenderò a cercare condivisione e mediazione senza rinunciare alle mie scelte. L’auspicio è che anche da questa aula arrivino proposte costruttive. Dobbiamo essere credibili, riavvicinando le persone alle istituzioni».
Fuori dal Comune, la rete Como Senza Frontiere ha organizzato un presidio per ricordare alle istituzioni che «Como ha il dovere di agire per fermare la strage nel Mediterraneo e perché la condizione di tutti coloro che abitano la città sia degna».
Primo consiglio comunale, ieri sera, anche a Cantù, dove ha tenuto banco la vicenda dell’incompatibilità del sindaco Edgardo Arosio, per un appalto vinto dalla ditta Zanfrini, che ha suo fratello tra gli amministratori. Arosio è passato al contrattacco e ha ipotizzato presunti vizi procedurali nel bando, dando la sensazione di voler avviare una battaglia legale.

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