Palazzo Cernezzi e quell’urgenza veramente urgente

Palazzo di vetro
di Emanuele Caso

L’argomento, forse, non è proprio natalizio. Ma l’emergenza è così grave che non si poteva tacere. A Palazzo Cernezzi si vive un dramma chiamato carta igienica. Ma quel che è molto peggio è che il titolo del documento segreto pubblicato su Wikileaks (scherzo, però sul sito del Comune c’è davvero) recita testualmente così: «Affidamento diretto fornitura di carta igienica necessaria per soddisfare fabbisogno urgente dei servizi e uffici comunali».
Credo che poche altre volte una
titolazione così drammatica sia aderente – non in senso fisico ma morale – al vero. Qui nasce una domanda: la fornitura di carta igienica sarà arrivata in tempo per soddisfare il bisogno urgente degli uffici comunali? No, perché, parliamoci chiaro, quale bisogno urgente è più urgente di quello messo nero su bianco dal funzionario comunale? Sinceramente penso nessuno. Lo si evince, peraltro, anche da un successivo passaggio contenuto nel documento ufficiale. Nel quale si legge chiaramente che il problema è garantire ai dipendenti, prima che si compia qualche disastro, «il materiale igienico e di pulizia» e le «attrezzature minimali e monouso (ma ne esistono anche pluriuso??)» per soddisfare le esigenze degli uffici.
I cui impiegati – giuro che è tutto scritto – reclamano «12mila rotoli di carta igienica a due veli per poter gestire la reale situazione di emergenza venutasi a creare con l’azzeramento delle giacenze, e a fronte delle richieste pervenute e che perverranno dai diversi settori e uffici comunali».
Ecco, a questo punto, un ultimo dubbio: ma in Comune, nel lasso di tempo tra la scoperta delle scorte azzerate e l’acquisto dei 12mila rotoloni, cosa è successo?

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