Palazzo Cernezzi, prove di dialogo in maggioranza. Anche la Lega vuole un vertice

L'ingresso di Palazzo Cernezzi

Con il voto lampo sull’assestamento di bilancio e l’approvazione della mozione sul nuovo dormitorio, il consiglio comunale di Como si è guadagnato le ferie anticipate. Sono infatti saltate le tre riunioni ulteriori che la presidenza aveva convocato per i primi tre giorni di questa settimana. Il Palazzo va in vacanza, non senza qualche preoccupazione sulla tenuta della maggioranza.
Da mesi, infatti – da quando è uscita dalla giunta garantendo unicamente l’appoggio esterno al sindaco – Forza Italia tiene in scacco il centrodestra. I 5 voti azzurri sono sempre determinanti. E lo si è visto sia quando è stato dato via libera al nuovo regolamento di polizia urbana (in quel caso decisivo è stato l’appoggio della Lista Rapinese), sia appunto sulla mozione relativa al dormitorio. La situazione è di stallo e molti pensano che il sindaco dovrebbe, al rientro dalle ferie, convocare un tavolo per tentare di ritrovare serenità e compattezza.
«Sicuramente serve un chiarimento con Forza Italia – dice Giampiero Ajani, capogruppo della Lega – anche se sono usciti dalla giunta noi siamo dell’idea che i forzisti facciano parte della maggioranza. Personalmente non sono per atteggiamenti tranchant. Meglio la discussione. Adesso si va tutti in ferie, a settembre vedremo se accade qualcosa. Certo, se il sindaco decidesse di fare una mossa sarebbe una buona cosa».
Ajani esclude invece ogni tipo di accordo politico con la Lista Rapinese, cosa di cui la Lega è stata accusata dal centrosinistra. «Ci siamo trovati dalla stessa parte con Rapinese sia sul regolamento di polizia urbana sia sul dormitorio, ma non c’è alcun patto. Semmai, è strana questa saldatura sul dormitorio di gruppi di maggioranza e di opposizione, qualcuno dovrebbe spiegarla».
Dialogo è la parola d’ordine anche di Franco Brenna, capogruppo della Lista civica Landriscina. «Parlare è la base indispensabile di ogni democrazia, non soltanto tra i consiglieri di maggioranza. Un maggior dialogo fa bene alla città». Ciò detto, la ricetta giusta per Brenna è «limitare i partitismi». D’altronde, dice, «il sindaco ha tutte le migliori intenzioni e vuole parlare con chi lo sostiene».
Ma non è chiaro se e quando intenda farlo. Mentre dall’esterno l’impressione data dal centrodestra, almeno in questo momento, è di un continuo tutti contro tutti.
E Forza Italia? Aspetta. «È da novembre che attendiamo – dice il capogruppo azzurro in consiglio comunale Enrico Cenetiempo – È chiaro che non spetta a noi fare il primo passo. Il problema esiste, noi siamo pronti a dialogare. È sufficiente che il sindaco convochi le segreterie politiche».

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