Palazzo Cernezzi, sindacati pronti alla mobilitazione

Vincenzo Falanga (Uil), Alessandra Ghirotti (Cgil) e Nunzio Praticò (Cisl)

Si prospetta un autunno caldo a Palazzo Cernezzi sul fronte dei rapporti sindacali. Ieri la dura nota firmata da Cgil, Cisl, Uil e dalle Rsu del Comune che denuncia una situazione «diventata inaccettabile». A fine luglio era già stato proclamato lo stato d’agitazione e ora i sindacati si dicono pronti al passaggio successivo della «mobilitazione».

Le segreterie della funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil e le Rsu lamentano come sia stato disatteso dal Comune l’impegno preso nell’ultimo incontro in Prefettura del 28 luglio, di dare risposte entro fine agosto. Diverse le problematiche sottoposte all’assessore al Personale, Elena Negretti e al segretario. Si passa dalle tematiche relative alla salute e alla sicurezza nei mesi del Covid, alla garanzia della gestione diretta degli asili nido, alla gestione delle ferie e dei premi di produttività. Nell’ultimo incontro avuto solo con il segretario comunale «non sono state date risposte sia rispetto ai temi dello stato d’agitazione sia rispetto alla gestione del graduale rientro in presenza del personale», sottolineano nella nota i sindacati, «a fronte delle normative che prevedono la prosecuzione dello smart working per il 50% delle attività che possono essere svolte non in presenza».
«Il premio 2019 – scrivono ancora i sindacati – rischia, per la lentezza dei procedimenti valutativi della dirigenza, di essere riconosciuto tardivamente».

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