Palazzo Cernezzi: sindaci in consiglio per Como Acqua

Il Comune di Como

Una quindicina di sindaci, fascia tricolore a tracolla, si sono presentati ieri sera in consiglio comunale a Como. Obiettivo: attirare l’attenzione su un tema all’ordine del giorno, ovvero l’adesione o meno al processo di fusione per incorporazione o per scissione parziale che coinvolge 12 società del territorio nella nuova società unica Como Acqua Srl. Società che andrebbe così a gestire il servizio idrico della provincia comasca.
Di recente è arrivato il “no” di Erba. «Con la nostra presenza vogliamo far capire al comune capoluogo l’importanza per i cittadini del territorio comasco di questa opportunità – ha sottolineato il sindaco di Casnate con Bernate, Fabio Bulgheroni – Spero che il sindaco Landriscina, fin da subito promotore del concetto della grande Como, comprenda i vantaggi derivanti da questa operazione e non si manifesti il rischio di un rifiuto».
Tra i sindaci presenti ieri in sala quelli di Ponte Lambro, Cadorago, Guanzate, Bregnano, Albese con Cassano e Cernobbio. Va inoltre ricordato che domani si terrà l’assemblea straordinaria di Como Acqua S.r.l per deliberare la fusione per incorporazione o per scissione parziale delle dodici società operative territoriali.
E nei giorni scorsi anche il presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio aveva scritto una lettera ai sindaci del territorio. «Si tratta di un risultato importantissimo, frutto di un lavoro imponente durato diversi anni e che consentirà a tutto il territorio la salvaguardia di un bene prezioso e primario qual è quello relativo all’acqua. La scelta infatti di avvalersi di una Società in house a totale capitale pubblico, è stata fortemente voluta e perseguita da tutte le amministrazioni coinvolte in questo processo che ci hanno creduto».

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