Palleggi sul contratto Libeskind: la firma slitta a settimana prossima

The Life Electric The Life Electric

Libeskind, ancora nulla di fatto. L’incontro decisivo annunciato nei giorni scorsi tra Consorzio Como Turistica e Comune di Como, alla fine, si è verificato. Ieri mattina, si sono trovati allo stesso tavolo l’architetto Giuseppe Cosenza, dirigente del settore “Pianificazione Urbanistica – Edilizia Privata”, l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino e Roberto Cassani, presidente del Consorzio Como Turistica.
Ma ancora non si è trovato l’accordo definitivo che dovrebbe permettere l’avvio del cantiere per la realizzazione dell’opera dell’archistar Daniel Libeskind “The Life Electric” – assemblata totalmente in Italia e in gran parte con maestranze lariane e destinata a sorgere in fondo alla diga foranea di Como. Il documento è infatti ancora da redigere nella sua forma definitiva. Alcune clausole sono ancora da limare. I pool di legali delle due controparti, il Comune e il Consorzio, fanno gli straordinari.
Ieri il referente per il progetto, Daniele Brunati del Consorzio Como Turistica, ha depositato a Palazzo Cernezzi alcune richieste di modifica al documento predisposto dagli uffici comunali, da cui era stato consegnato al Consorzio stesso nei giorni scorsi. Da parte sua l’amministrazione comunale ha risposto con ulteriori osservazioni. Alla fine, la palla è adesso ancora nel campo del Consorzio. Da cui dovrebbe partire il calcio decisivo con la versione definitiva che poi passerà alla firma dei due soggetti interessati.
«È stato un incontro collaborativo e costruttivo, per trovare la quadratura del cerchio sulle regole del gioco», ha commentato ieri Daniele Brunati in merito all’incontro della mattina tra le parti in causa. I documenti per il contratto di sponsorizzazione devono essere predisposti nel dettaglio. Lo ha confermato anche lo stesso Cosenza: «A seguito dell’invio della bozza di contratto dal Comune al Consorzio avvenuta nei giorni scorsi – ha detto l’architetto di Palazzo Cernezzi – il Consorzio stesso ha proposto modifiche, che ci ha fatto pervenire. A nostra volta, ne abbiamo formulate altre e adesso siamo in attesa della risposta. Se sarà affermativa e in tempi brevi, il contratto potrà essere firmato nei primi giorni della prossima settimana».
«Il contratto ha tanti articoli, bisogna valutarli tutti, visto che poi lo si firma in due. Non è una cosa che risolvi in due ore – ha commentato Brunati – Si sta costruendo insieme un percorso e speriamo di finirlo in tempo utile. Adesso noi rimanderemo le nostre osservazioni. La settimana prossima sarà decisiva, non possiamo permetterci di andare oltre. Sarà spero una settimana di chiusura, per il contratto, e al tempo stesso di partenza per il cantiere operativo».
L’obiettivo è infatti ridurre il cantiere, la cui durata è prevista di sei mesi, a soli 4 mesi, per arrivare in tempo con l’avvio di Expo. Le tappe saranno: collocazione dei micropali di rinforzo, restauro del tornello della diga foranea e installazione della nuova struttura del monumento di Libeskind. È sempre più corsa contro il tempo.

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